L’orzo è un cereale versatile e protagonista di zuppe e insalate fresche da consumare a pranzo o a cena.
È una grande riserva di fibre solubili che oltre a disintossicare l’organismo da scorie e tossine in eccesso risulta un’alleata preziosa per ridurre il colesterolo LDL, noto come “colesterolo cattivo”.
Uno studio pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato che mangiare questo cereale soprattutto di sera a cena aiuta a salvaguardare la salute cardiovascolare. Agisce efficacemente nel contrastare il colesterolo cattivo riducendo il rischio di ictus e infarto.
Perché mangiare l’orzo riduce il colesterolo
Una cena a base di orzo che è ricca di beta-glucani che creano una sorta di gel nell’intestino. Quest’ultimo agisce come una trappola naturale che lega a sé gli acidi biliari importanti per la digestione dei grassi. Per eliminare i grassi al meglio il fegato deve produrre nuovi acidi biliari e per farlo è costretto ad utilizzare il colesterolo cattivo presente nel sangue
Secondo l’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare tre grammi di di beta-glucani al giorno, che si ricavano mangiando cereali come l’orzo riducono il colesterolo cattivo del 12% in quattro settimane. Questi tre grammi di beta glucani equivalgono ad una porzione di 60 – 80 grammi di orzo cotto a cena.
I consigli per una cena salva-cuore e non solo
L’orzo perlato è la scelta ideale se si ha poco tempo per stare in cucina la sera dopo una giornata lavorativa intensa. Ha un tempo di ammollo ridotto perché il chicco non presenta la parte esterna. Anche la sua cottura è rapida e non va oltre la mezz’ora. Può essere consumato così com’è o anche tostato in padella con un filo d’olio extravergine d’oliva
Consente di preparare una cena leggera salva- cuore. Si mixa alla perfezione con legumi, ortaggi e verdure come lenticchie, carciofi, funghi, peperoni. È in grado di soddisfare i gusti culinari di tutti. Al fine di contrastare il colesterolo cattivo i nutrizionisti consigliano di consumarlo a cena almeno tre volte a settimana.
Importante è rispettare la porzione giusta (60 -80 grammi) e non eccedere. Come abbinamento è salutare limitare l’abbinamento con insaccati o carne rossa o formaggi troppo grassi. Contenendo glutine è altamente sconsigliato a chi soffre di celiachia
Tra i suoi benefici da non sottovalutare è che è un valido supporto per il sistema immunitario grazie al suo apporto di sali minerali come fosforo, magnesio, zinco, rame e vitamine del complesso B. Contiene anche una riserva di sostanze antiossidanti che contrastano la formazione dei radicali liberi, responsabili dello stress ossidativo e dell’invecchiamento precoce. Queste sostanze aiutano infatti a mantenere la pelle più elastica e giovane, più a lungo.
