Kim Jong Un sta trasformando la Corea del Nord in una potenza militare temibile. L’attenzione non è più rivolta soltanto sui missili balistici e sul programma nucleare. Pyongyang sta infatti accelerando anche su droni, navi da guerra e armi ipersoniche, costruendo un arsenale pensato per rendere più complesso ogni possibile intervento di Stati Uniti e Corea del Sud.
Gli ultimi missili (ipersonici) di Kim
I test effettuati nei giorni scorsi da Kim hanno coinvolto due missili a corto raggio lanciati dalla zona costiera di Wonsan. Seoul ha rilevato voli di circa 450 e 600 chilometri, mentre le immagini diffuse dai media nordcoreani mostrano un sistema indicato come Hwasong-11Ma, presentato da Pyongyang come arma ipersonica.
Sul monitor osservato da Kim, ha spiegato l’Associated Press, comparivano una velocità di 2.146 metri al secondo, un’altitudine di 35,8 chilometri e una gittata di oltre 900 chilometri. Numeri che, però, vanno presi con cautela: un portavoce dei Joint Chiefs of Staff sudcoreani ha avvertito che le dichiarazioni nordcoreane sulle prestazioni dei missili non possono essere considerate completamente affidabili.
Pyongyang, September 20th conducted tests on a new hypersonic missile under the personal supervision of Kim Jong-un.
— 𝕊𝕡𝕣𝕚𝕟𝕥𝕖𝕣 𝕻𝕣𝕖𝕤𝕤 (@SprinterPress) September 22, 2026
The published footage showed, for the first time, flight data for the missile, identified as “Hwaseong-11B-1”.
According to North Korean data, the missile was… pic.twitter.com/3c8G9uel2b
Il rafforzamento militare della Corea del Nord
Le armi ipersoniche rappresentano uno dei tasselli della strategia di Kim. Attenzxione però, perché se da un lato la Corea del Nord sostiene di aver sviluppato capacità sempre più sofisticate, dall’altro gli esperti continuano a mettere in dubbio gran parte della loro efficienza.
Accanto ai missili, in ogni caso, c’è un’altra partita che Kim sta cercando di accelerare: quella dei droni. Le immagini diffuse a metà settembre mostrano infatti linee di produzione dove vengono assemblati diversi velivoli senza pilota. Tra questi ci sono il Saetbyol-4, molto simile per configurazione al Global Hawk statunitense, il Saetbyol-9, più piccolo e armato, e droni d’attacco monouso riconducibili per forma alla categoria delle munizioni circuitanti.
Le navi da guerra di Pyongyang
Concludiamo con le navi da guerra. Il simbolo di questa trasformazione è la Choe Hyon, un cacciatorpediniere da circa 5.000 tonnellate che rappresenta la piattaforma di superficie più avanzata della Marina nordcoreana.
Nel corso delle recenti prove operative, la nave ha navigato autonomamente e ha effettuato lanci di missili da crociera. Le immagini hanno mostrato ulteriori modifiche al sistema di lancio verticale. Secondo Naval News, la configurazione più recente potrebbe portare il numero complessivo delle celle verticali a 88, alle quali si aggiungono altri lanciatori per missili di diverso tipo.
Kim ha inoltre indicato l’intenzione di costruire almeno due navi di questa classe, o più avanzate, ogni anno nell’ambito dell’attuale piano quinquennale. Il quadro che emerge è quindi quello di una Corea del Nord che sta cercando di allargare la propria forza militare su più fronti contemporaneamente: missili capaci di mettere sotto pressione le difese regionali, droni prodotti in serie e una flotta di superficie più armata e moderna.
North Korea test-fired 12 nuclear-capable cruise missiles from a new Choe Hyon-class destroyer. https://t.co/hRtlhp3pFA pic.twitter.com/ZjC2BUPT7t
— Open Source Intel (@Osint613) July 5, 2026
