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Patto tra Kiev e 9 Paesi Ue (inclusa l'Italia) per la difesa contro i missili balistici: come funziona il nuovo scudo anti Putin

Il progetto punta a integrare le difese esistenti e ridurre la dipendenza dai Patriot Usa, coinvolgendo industria, ricerca e capacità operative. Macron: "Nei prossimi mesi esercitazioni nei Paesi vicini all'Ucraina"

Patto tra Kiev e 9 Paesi Ue (inclusa l'Italia) per la difesa contro i missili balistici: come funziona il nuovo scudo anti Putin
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Uno scudo comune per difendersi dalla minaccia rappresentata da missili balistici della Russia. È questa l'ultima iniziativa congiunta lanciata dalla coalizione europea dei cosiddetti Paesi volenterosi in occasione di una riunione andata in scena a Parigi. "Riteniamo che la protezione dell'Europa richieda una soluzione globale di architettura integrata di difesa missilistica per scoraggiare e sconfiggere le future minacce missilistiche, sviluppata attraverso uno sforzo collettivo, l'apertura tecnologica e una cooperazione industriale affidabile", si legge nella dichiarazione. Ecco che cosa sappiamo del progetto e quali nazioni sono coinvolte.

Lo scudo europeo contro i missili balistici

Sono nove i Paesi che hanno concordato di condividere la ricerca e l'esperienza industriale per costruire un sistema di difesa anti missile balistico, svincolandosi dalla dipendenza dagli Stati Uniti. La lista comprende Italia, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Ucraina e Regno Unito, che hanno firmato una dichiarazione congiunta per avviare la costituzione di una Coalizione, appunto, per la difesa anti missili balistici.

In base a quanto emerso, questa soluzione andrà a integrare i sistemi di difesa esistenti, comprese le soluzioni europee sovrane già acquisite o che saranno acquisite dalle nazioni partecipanti all'iniziativa.

La coalizione è stata definita "puramente difensiva" e aperta alla partecipazione di altri membri. L'obiettivo? Realizzare un'architettura integrata di difesa missilistica in grado di scoraggiare e neutralizzare future minacce missilistiche, facendo leva sulla cooperazione tra industrie della difesa, ricerca e capacità operative.

Come ha spiegato Bloomberg, l'Ucraina ha esortato i suoi partner a partecipare alla costruzione di un nuovo sistema anti missile balistico in grado di competere con le batterie Patriot statunitensi o di potenziarle, e di essere efficace contro i missili russi, difficili o impossibili da intercettare con le attuali soluzioni di difesa aerea europee.

Dopo il vertice con i volenterosi, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che gli europei sono pronti a difendere il loro continente, "anche con il sangue, se necessario". Il capo dell’Eliseo ha inoltre riferito che, nei prossimi mesi, i membri della Coalizione organizzeranno esercitazioni militari nei Paesi vicini all’Ucraina per validare i sistemi di dispiegamento delle forze e dimostrare la credibilità del gruppo a terra, in acqua e in aria.

Una soluzione comune

Ad accelerare l'iniziativa i missili russi che di recente hanno colpito il territorio ucraino. Non è un caso che il governo di Kiev stia prendendo provvedimenti, e che abbia lasciato intendere che il sistema Freya, in fase di sviluppo in Ucraina, potrebbe diventare un modello europeo" sotto la propria guida.

Già, perché con Freya pienamente operativo il governo ucraino potrebbe chiudere i suoi cieli e poi condividere questa idea con tutti i partner dell'Ue. "Penso che questa sia un'idea che può aiutarci a vincere", ha spiegato Volodymyr Zelensky, aggiungendo che la balistica è l'unica opzione che il leader di Mosca Vladimir Putin ha sul tavolo.

A proposito della pericolosità del Cremlino, il ministero della Difesa di Kiev ha fatto sapere che le forze ucraine non riescono ad abbattere più del 40% di questo tipo di armamenti perché stanno esaurendo i missili Patriot. Giugno è stato il mese più sanguinoso dall'inizio del conflitto, con 295 civili ucraini uccisi.

"Il nostro obiettivo è quello di costruire una capacità di difesa missilistica balistica condivisa per l'Europa", hanno affermato ancora i 10 Paesi della Coalizione dei Volenterosi in una dichiarazione rilasciata a Parigi durante i colloqui con Zelensky.

"La nostra massima priorità è la difesa anti balistica", ha rilanciato sui social il leader ucraino, ansioso di accelerare gli sforzi per sviluppare congiuntamente con i governo europei i suddetti sistemi di difesa in vista dell'inverno, periodo in cui la Russia solitamente intensifica i suoi attacchi per privare gli ucraini di elettricità, riscaldamento e acqua.

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