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“Può lanciare aerei e droni”: ecco il sistema cinese che crea “basi mobili” ovunque

Il sistema elettromagnetico modulare può essere montato rapidamente e usato lontano dagli aeroporti, anche su isole, montagne o navi mercantili

“Può lanciare aerei e droni”: ecco il sistema cinese che crea “basi mobili” ovunque
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La Cina ha mostrato per la prima volta in azione la sua nuova catapulta elettromagnetica mobile per il lancio di velivoli. Un video diffuso sui social cinesi ritrae un drone decollare da una pista composta da tre camion collegati tra loro. Si tratta di un sistema modulare che può essere trasportato su strada e installato in tempi rapidi, o meglio ancora, di una versione terrestre della tecnologia EMALS (Electromagnetic Aircraft Launch System), la stessa utilizzata sulle portaerei di ultima generazione, ma adattata per operare lontano dalle basi tradizionali. Il sistema era apparso per la prima volta alla fine del 2025 a bordo della nave cargo Zhong Da 79, insieme ad altre piattaforme militari containerizzate, ma finora non era mai stato visto durante un lancio reale.

Il nuovo sistema modulare cinese in azione

Secondo quanto riportato da The War Zone, la catapulta fa parte di una più ampia famiglia di sistemi modulari sviluppati dal Beijing Institute of Technology insieme a circa 70 aziende e gruppi dell'industria della difesa cinese. Oltre alla versione per il lancio dei velivoli, il progetto comprende container equipaggiati con missili antinave e da attacco terrestre, sistemi di difesa antiaerea, radar, apparati per la guerra elettronica e centri mobili di comando e controllo.

La catapulta è composta da più segmenti montati su camion che, una volta raggiunta l'area operativa, si agganciano formando una pista di lancio. I mezzi sono dotati di sterzatura integrale, caratteristica che consente all'intera struttura di ruotare quasi sul posto e orientarsi rapidamente nella direzione del vento, un requisito essenziale per il decollo di droni e futuri velivoli.

Il drone mostrato nella brevissima clip è relativamente piccolo, ma secondo le aziende coinvolte la tecnologia potrebbe essere adattata anche al lancio di velivoli senza pilota molto più pesanti, fino a circa due tonnellate, mentre configurazioni più lunghe potrebbero in prospettiva aumentare ulteriormente la capacità del sistema.

I vantaggi della catapulta

La vera novità è rappresentata dalle possibilità operative. Una catapulta trasportabile elimina infatti la necessità di aeroporti permanenti, permettendo di creare basi aeree temporanee praticamente ovunque: su strade, piazzali, isole, aree montane o sul ponte di navi mercantili opportunamente adattate.

La struttura può infatti essere smontata e dispersa rapidamente dopo l'impiego, rendendo più difficile individuarla e colpirla. Anche i droni e i moduli della catapulta possono essere nascosti all'interno di normali container, aumentando l'effetto sorpresa e la sopravvivenza del sistema.

Certo, restano diversi interrogativi, a partire dall'alimentazione elettrica necessaria per ogni lancio e dalla stabilità della piattaforma durante l'impiego in mare.

Per Pechino, tuttavia, una tecnologia di questo tipo potrebbe rivelarsi preziosa sia in un'eventuale campagna nel Pacifico, dove molte isole sono prive di piste, sia lungo il confine himalayano con l'India. In entrambi gli scenari consentirebbe di avvicinare rapidamente droni e velivoli alle aree operative, riducendo i tempi di intervento e trasformando qualsiasi spazio disponibile in una base aerea improvvisata.

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