Alcune immagini comparse online negli ultimi giorni in Cina stanno attirando l'attenzione degli analisti militari: droni da combattimento a bassa osservabilità, affiancati da camion insoliti disposti in sequenza, fotografati all'interno del grande cantiere navale Hudong-Zhonghua di Shanghai. Nel loro insieme, questi elementi suggeriscono qualcosa di più ambizioso di un semplice trasporto, ovvero la possibile sperimentazione di una catapulta elettromagnetica terrestre e mobile per il lancio di velivoli senza pilota. I suddetti droni immortalati, infatti, sembrano progettati per il lancio tramite catapulta. I carrelli anteriori mostrano chiaramente una barra di aggancio, tipica degli aerei navali, e sotto il muso si intravede una carenatura compatibile con sensori elettro-ottici. Le dimensioni e la configurazione richiamano i progetti cinesi di droni da combattimento tipo 'loyal wingman', pensati per operare insieme a caccia con pilota o in missioni autonome ad alto rischio.
Cosa ha in mente la Cina
Accanto a questi velivoli compaiono almeno tre camion a otto ruote, apparentemente progettati per collegarsi l'uno all'altro, creando una superficie continua e perfettamente livellata. Su uno di essi si vede chiaramente un drone posizionato con il carrello bloccato in una sorta di slitta, un dettaglio che rafforza l'ipotesi di un sistema di lancio e non di un semplice mezzo di trasporto. Secondo il sito The War Zone, l'insieme di cablaggi elettrici pesanti, componenti cilindrici sopra le ruote e la struttura modulare dei camion è compatibile con un sistema di catapulta elettromagnetica montato su veicoli, potenzialmente simile, nel concetto, a quello utilizzato sulle portaerei di ultima generazione. In questo caso, però, l'obiettivo non sarebbe l'imbarco navale tradizionale, ma il lancio da terra di droni di grandi dimensioni, senza bisogno di piste.
L'idea non nasce dal nulla. La Cina, come gli Stati Uniti, utilizza da anni catapulte elettromagnetiche e a vapore in basi terrestri per test e addestramento. Inoltre, aziende cinesi come Tiantao Technology hanno presentato pubblicamente progetti di catapulte modulari su ruote, capaci di essere assemblate rapidamente e adattate a diversi contesti operativi. Le immagini di Shanghai potrebbero rappresentare una versione preliminare o sperimentale di questi concetti.
I vantaggi delle catapulte elettromagnetiche
Una catapulta elettromagnetica mobile, del resto, offrirebbe vantaggi significativi. Consentirebbe di lanciare droni da aree remote, isole, coste o regioni montuose, dove costruire o mantenere piste è difficile o rischioso. Ridurrebbe la dipendenza da basi aeree fisse, rendendo le forze più difficili da individuare e colpire. Inoltre, l'elettromagnetismo permette un controllo molto preciso delle forze di lancio, adattandole a velivoli diversi e riducendo lo stress strutturale rispetto a soluzioni a razzo. Un altro aspetto chiave coincide con la flessibilità operativa. Un sistema modulare potrebbe infatti essere smontato, disperso e ricomposto rapidamente, complicando la pianificazione di attacchi preventivi da parte di un avversario. In uno scenario di conflitto nel Pacifico, con operazioni su isole e arcipelaghi, questa capacità sarebbe particolarmente preziosa.
Resta aperta la questione del recupero dei droni. Una catapulta terrestre non implica necessariamente un atterraggio sulla stessa base: i velivoli potrebbero rientrare su piste secondarie, essere recuperati con sistemi d'arresto mobili, oppure essere impiegati come droni d’attacco a senso unico. In ogni caso, il lancio rappresenta il collo di bottiglia più critico, e risolverlo senza piste tradizionali amplia enormemente le opzioni militari.
Il fatto che questi mezzi siano apparsi in un cantiere navale, senza particolari tentativi di occultamento, alimenta i sospetti che Pechino voglia inviare un messaggio indiretto sulle proprie capacità emergenti. Che si tratti di un test, di un prototipo o di una dimostrazione controllata, le immagini suggeriscono che la Cina stia esplorando seriamente un nuovo modo di proiettare potenza aerea senza piloti.