Ogni parola che si rincorre nella mente al pensiero del bambino col "cuore bruciato" rivela l'atrocità di ciò che sta accadendo. Fegato polmoni e reni danneggiati. Emorragia cerebrale. Infezione da pseudomonas. Insufficienza epatica. Accanimento terapeutico. Sta continuando a lottare. Vive attaccato all'Ecmo che sostituisce cuore e polmoni. Stato infiammatorio continuo. Spero in una soluzione. Un altro cuore compatibile. Bioeticisti. Il cuore in un blocco di ghiaccio. Ha diritto a una fine degna. Staccare.
C'è un altro bambino in attesa che un altro bambino muoia per poter vivere. Faceva una vita normale a parte le terapie. Il cuore si è bruciato perché da 4° è arrivato a -72°.
Non se ne sono accorti. Han messo il ghiaccio secco. Son partiti da Napoli con un contenitore datato. Deficit comunicativo e procedurale. No, non se ne sono accorti che il cuore era rattrappito come carne decongelata nel microonde.
Sì, gliel'hanno impiantato lo stesso. La mamma si "poggia a lui" e gli stringe la mano. Macchinario. Interruzione della terapia.
È rassegnata. Il comitato dice no. Il corpicino è in gran sofferenza. Gli ispettori del ministero. Domenico.
Come successo tanti anni fa durante la prima "diretta del dolore" inaugurata da Alfredino che per 60 ore ci fece sperare in un epilogo felice per poter riprendere fiato, anche stavolta il susseguirsi di notizie e collegamenti altalenanti non riesce a spegnere quell'umana speranza che combatte strenua contro la tirannia della realtà. Come arrendersi di fronte a una piccola creatura che meritava di vivere, di giocare a pallone, innamorarsi e piangere che è invece attaccato a un macchinario senza più il suo cuore. Pinocchio diventò essere umano solo quando Geppetto e la fata gli regalarono un vero cuore.
A Domenico quel cuore è stato tolto, e il tempo e la giustizia stabiliranno le colpe e i peccati compiuti. Perché purtroppo la caccia ai colpevoli non attenua lo strazio.
Fievole, malinconica ciambella di salvataggio ora è credere che tanti bambini, più fortunati di Domenico, ce l'hanno fatta, e che tanti altri ce la faranno. Magari anche grazie al povero angelo Domenico, se potranno usarne gli organi ancora trapiantabili.E così la sua vita tornerà preziosa, e non sarà stata bruciata viva.