Non il solito film di guerra. Non il solito film con un carro armato che combatte solo contro tutti. Insomma qualcosa che va al di là di grandi classici del genere come Fury o il più datato Belva di guerra. Il film tedesco Der Tiger - Viaggio all'inferno è diventato il film più visto sulla piattaforma Amazon Prime Video per un motivo ben preciso.
Quando si viene scaraventati nelle prime scene, viste tutte dall'interno di un carro armato tigre delle forze tedesche in ritirata dopo la devastante sconfitta di Stalingrado, si potrebbe pensare di essere nel grande filone nato con Salvate il soldato Ryan: esplosioni e battaglie epiche. Poi lentamente l'ordito e la trama cambiano portando lo spettatore in un contesto molto più claustrofobico, inquietante e psicologicamente complesso. Si passa moltissimo tempo con questo equipaggio tedesco chiuso dentro lo spazio ristretto di un carro armato Tiger I, il mostro d'acciaio più temuto della Seconda Guerra Mondiale. Si vedono questi soldati sopravvivere ad una battaglia da cui sarebbe impossibile uscire vivi... Poi a loro viene affidata una missione ancora più folle: recuperare un ufficiale tedesco in possesso di informazioni fondamentali, rimasto bloccato al di là delle linee nemiche.
Guidati da un tenente strafatto di pervitin (una metanfetamina usatissima sul fronte orientale di cui fu vittima anche il premio nobel Heinrich Böll) il gruppo di carristi si avventura attraverso le linee russe. Ed inizia ad assistere ad eventi sempre più strani.
Chi è il misterioso ufficiale che devono raggiungere? Quali sono i fatti avvenuti a Stalingrado di cui continuano ad affiorare brandelli di memoria? Perché le bussole e gli orologi si rompono? Tutto si chiarirà arrivati ad un misterioso bunker in mezzo ai boschi. Ma non roviniamo al pubblico la visione. Basti dire che il regista di questa prima produzione Amazon tedesca è il Dennis Gansel de L'onda, film di culto del 2008 che raccontava un devastante e distopico esperimento scolastico.
In questo caso
il risultato è un percorso psicopompico che ricorda Cuore di tenebra e che costringe il pubblico che per tutto il film si affeziona all'equipaggio a fare i conti con la "banalità" del male che quell'equipaggio ha commesso.