Disoccupazione, è record Massimi dal 2004: +8,6% Pil a -5%: peggiore dal '71

Il tasso di disoccupazione continua a salire e a gennaio si posiziona all’8,6%, dall’8,5% di dicembre 2009. L’Istat sottolinea che è il dato peggiore dal 2004, inizio delle serie storiche

Disoccupazione, è record 
Massimi dal 2004: +8,6% 
Pil a -5%: peggiore dal '71

Roma - Il tasso di disoccupazione continua a salire e a gennaio si posiziona all’8,6%, dall’8,5% di dicembre 2009. L’Istat sottolinea che è il dato peggiore da gennaio 2004, inizio delle serie storiche. Il numero delle persone in cerca di occupazione a gennaio risulta pari a 2.144.000, in crescita dello 0,2% (+5mila) rispetto al mese precedente e del 18,5% (+334mila) rispetto a gennaio 2009. Non sol. Secondo i dati dell'Istat, il debito pubblico dell’Italia è volato a quota 115,8% al termine del 2009.

Disoccupazione alle stelle Il tasso di disoccupazione giovanile, fa inoltre sapere l’Istat, è pari al 26,8%, con una crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,6 punti percentuali rispetto a gennaio 2009. La disoccupazione maschile raggiunge a gennaio un livello pari a 1 milione 147 mila unità, in aumento del 2,1% (+23.000 unità) rispetto al mese precedente e del 27,2% (+245.000 unità) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il numero di donne disoccupate è invece pari a 997.000 unità con una riduzione dell’1,9% rispetto a dicembre (-19.000 unità), a fronte di un aumento del 9,8% rispetto a gennaio 2009 (+89.000 unità). Il tasso di disoccupazione maschile risulta uguale al 7,7%, in crescita sia rispetto a dicembre (+0,2 punti percentuali) sia rispetto a gennaio 2009 (+1,7%). Il tasso di disoccupazione femminile è pari al 9,8%, in diminuzione rispetto a dicembre (-0,2 punti percentuali) ma in aumento rispetto al mese di gennaio 2009 (+0,8 punti percentuali).

Pil in picchiata: -5% Nel 2009 il prodotto interno lordo italiano è diminuito del 5%. Nella precedente rilevazione, effettuata con diversi metodi statistici, la prima stima del pil segnava una contrazione del 4,9%. Secondo l'Istat si tratta del dato peggiore praticamente da sempre, ovvero almeno dal 1971, quando è cominciata la rilevazione statistica. La pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al pil) nel 2009 è risultata pari al 43,2%, superiore di 3 decimi di punto rispetto al valore del 2008 (42,9%).

Debito pubblico alle stelle Il debito pubblico dell’Italia è volato a quota 115,8% al termine del 2009. Sulla base dell’ultime stime elaborate dalla Banca d’Italia che indicavano un debito a 1.761,191 miliardi di euro. l'istituto di statistica fa sapere che lo scudo fiscale ha consentito di incassare già nel 2009 circa 5 miliardi di euro come imposte in conto capitale. Nel 2009 le entrate totali, pari al 47,2% del Pil, sono diminuite dell’1,9% rispetto all’anno precedente. Nel 2008 erano cresciute dell’1,1%. L’Istat sottolinea che le uscite totali sono risultate pari al 52,5% del pil (49,4% nel 2008), con una variazione del +3,1% rispetto all’anno precedente.