Due riflessioni su Prodi e Montezemolo

Due riflessioni su Prodi  e Montezemolo

Due rapide annotazioni: primo il professore Romano Prodi, essendo notoriamente un generale senza esercito, ha tentato di fare come il cuculo che depone le uova nel nido di altri uccelli scacciando poi gli altri intrusi (fuori di metafora «La Margherita») e, non essendoci riuscito, ha scompigliato la sua creatura prediletta, la cosiddetta Fed, mandandola in frantumi. Il che dimostra, se ce ne fosse bisogno, che il livello della sua statura politica e diplomatica è assai discutibile.
Secondo, il signor Montezemolo fa bene a criticare tutto e tutti (è la cosa più semplice) e a proporsi come una specie di demiurgo della rinascita economica del nostro Paese, ma dovrebbe incominciare a mettere ordine in casa sua, producendo autovetture di alto profilo tecnologico per vincere l’agguerrita concorrenza globale e per recuperare quelle fette di mercato sia nazionale sia estero perdute, superando la logica del passato con la quale venivano scaricate sistematicamente sulla collettività le perdite della Fiat.

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