«E la poco di buono impalmò il Pm»

RomaÈ balordo il Pm moralista e pieno di tic (Filippo Nigro) che nella commedia di Luca Lucini Oggi sposi (dal 23 in sala) perseguita un’avvenente massaggiatrice, cioè Carolina Crescentini, rea di cercare un matrimonio di convenienza con il ricco padre di lui (Renato Pozzetto). Come finirà? Col matrimonio: «il tipo cazzone» (parole di Nigro), ossia l’uomo di legge che cerca di raddrizzare le gambe ai cani ma sotto sotto è un uomo come gli altri, sistemerà lui quella terza misura. E ciao ciao furori giustizialisti. Attuale, no? Parliamone con Carolina Crescentini.
Carolina Crescentini, che tipo di ragazza è Giada?
«Un’arrampicatrice sociale, rosa dal dubbio: “Meglio sposarsi per amore o per il 740?” Chiaro che cerchi d’appendere il cappello al chiodo».
È un’espressione maschile: che cosa intende?
«Giada cerca sicurezza, cerca un contratto con un uomo protettivo. Di tipi così se ne trovano a mazzi. La ragazza è pronta a tutto: una poco di buono alla quale piace la bella vita. E sua madre le sta col fiato sul collo. “L’amore passa ma i soldi no”, le dice sempre».
Ma il magistrato che sposa non è affidabile...
«Infatti. È uno un po’“nerd”».
Cioè?
«Il “nerd” è uno sfigato, intelligente, ma pieno di fragilità, di stramberie. E me ne innamoro. Perché le sue fragilità sono le mie. È un magistrato integerrimo che lotta contro la mafia, finendo con l’essere un disadattato».
Nella vita cerca questo tipo d’uomo?
«Quando vedi uno così, uno chiuso nel suo mondo solitario, sei contenta di poterlo soccorrere».
Quanto al matrimonio, che idea ha?
«Non voglio sapere se chi mi sta accanto passerà con me il resto della sua vita. Però quando mi sento innamorata come una pazza, ci penso. Un matrimonio trash... Mi piacerebbe sposarmi in Thailandia, dove lo sposo deve sfidare un bufalo per poter impalmare la sposa».
Visto che nel film sposa un Pm, qual è il suo concetto di giustizia?
«Chi sbaglia paga».
Non ha problemi col nudo: sul set o per «Playboy». Per sedurre ci si deve spogliare?
«Non necessariamente. Non mi considero bella, ma penso di piacere. Non amo il tipo della fatalona. Per me la seduzione è legata alla luce che hai negli occhi. Quando sei innamorata, lo sguardo cambia. E io faccio leva sull’ironia. Conquisto facendo ridere.
In «Oggi sposi» torna a lavorare con Fausto Brizzi, ideatore e sceneggiatore della divertente commedia. Che cosa le ha insegnato dopo «Notte prima degli esami»?
«Uno degli insegnamenti principali di Fausto è che per fare questo mestiere è fondamentale il divertimento assoluto. Se alle mie battute rido io per prima, riderà anche il pubblico».
I festival vengono criticati come perdite di tempo e quello di Roma è ritenuto un ibrido. Secondo lei?
«Il Festival di Roma mi piace. La sola idea che, sfilando sul tappeto rosso, ci saranno mia madre e mia sorella a guardarmi, mi fa sentire euforica».
Progetti?
«Farò un piccolo ruolo molto intenso ne Le mine vaganti di Ferzan Ozpetek. E sarò protagonista del film di Aureliano Amadei Venti sigarette, che ricorda la strage di Nassirya».
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