E Ventura prova a salvare il Messina

Gli mancava una panchina, specialmente una di Serie A. Gli mancava dalla stagione 2001-02 quando, subentrato a Roy Hodgson, salvò l'Udinese alla penultima di campionato proprio in quella Lecce dove, qualche anno prima, ottenne i primi successi portando i salentini, in tre anni, dalla C alla stessa A. Poi, dopo quella salvezza, solo cadetteria (a Cagliari) e C1 (a Napoli), due esoneri e tanta amarezza. Ora, per il cinquantottenne tecnico genovese Giampiero Ventura, tornato in sella dopo mesi di inattività in seguito all'esonero di Bortolo Mutti, l'obiettivo è uno soltanto: salvare il Messina, terzultimo in campionato a sette giornate dalla conclusione dei giochi. Sulla sponda siciliana dello Stretto, a cominciare da oggi (Inter-Messina a San Siro), l'impresa sarà tutt'altro che semplice. Ma nulla gli è precluso: quella voglia e quella ostinazione tipiche dei genovesi, capaci di rimettersi in gioco anche nelle circostanze più tortuose e complicate, a Giampiero Ventura non mancano di certo.

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