Crisi, il grido di allarme di Confindustria: "Fisco punitivo, siamo sull'orlo del baratro"

All'assemblea degli industriali, Squinzi lancia l'allarme: "Il nord è sull’orlo di un baratro che trascinerebbe tutto il Paese indietro di mezzo secolo"

Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi

Un grido d'allarme. Il tessuto industriale è in profonda sofferenza. Il leader di Confindustria, Giorgio Squinzi, lo ha sottolineato Dopo aver parlato delle "debolezza strutturali" del Mezzogiorno, "una parte del Paese in cui lo sforzo per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione assume le caratteristiche di una vera e propria sfida per la sopravvivenza", il leader della Confindustria Giorgio Squinzi ha avvertito che anche il nord del Paese è "sull’orlo di un baratro economico che trascinerebbe tutto il nostro Paese indietro di mezzo secolo, escludendolo dal contesto europeo che conta". E, all'assemblea degli industriali, Squinzi assicura l'appoggio al premier Enrico Letta e al governo di larghe intese, ma chiede un piano economico che traghetti il Belpaese fuori dalla pesante recessione che lo sta affondando: "L’obiettivo deve ora essere uno solo: tornare a crescere".

Adesso che l'Italia ha un governo saldo, formato dall'unione di forze politiche che hanno messo da parte le tensioni per il bene dell'Italia, gli industriali chiedono di mettere in cantiere un piano economico che faccia rialzare la testa a quello che è sempre stato uno dei Paesi più produttivi del mondo. "Ci aspetta un grande impegno comune: fare una nuova Italia, europea, moderna aperta", ha detto chiaramente Squinzi ricordando a Letta, che era presente all'assemblea, che "le riforme non sono più rinviabili". Da qui la garanzia: "Se questo sarà il governo della crescita noi lo sosterremo con tutte le nostre forze". E il punto di partenza, come annunciato dallo stesso premier ieri al Consiglio europeo, deve essere il lavoro. Se da una parte è necessario ridurre il cuneo fiscale eliminando il costo del lavoro dalla base imponibile Irap e tagliando di almeno undici punti gli oneri sociali che gravano sulle imprese manifatturiere, dall'altra l'esecutivo deve affrontare l'emergenza disoccupazione in maniera strutturale e con equilibrio. Ma la madre di tutte le battaglie deve essere, a detta anche degli industriali, la riduzione della produzione fiscale che con i tecnici al governo è lievitata pericolosamente al 53%. Una percentuale che azzoppa chiunque voglia investire in Italia. Squinzi ha, infatti, spiegato che oltre a essere "punitivo" il fisco italiano è "opaco, complicato, e incerto nella norma". Un fisco che è "quanto di peggio si possa immaginare" e che "scoraggia gli investimenti e la crescita". A questo va ad affiancarsi la scarsa liquidità presente sul mercato. Negli ultimi diciotto mesi, infatti, lo stock di prestiti erogati alle imprese è calato di 50 miliardi di euro: un taglio senza precedenti nel dopoguerra. "Quasi un terzo delle imprese ha liquidità insufficiente rispetto alle esigenze operative - ha spiegato il presidente della Confindustria - dobbiamo contrastare la terza ondata di credit crunch".

Nei primi giorni di incarico, il governo ha subito iniziato a lavorare sul piano economico. La sospensione dell'Imu sulla prima casa, la copertura della cassa integrazione in deroga e le misure per la pubblica amministrazione sono solo i primi passi. L'Italia ha seriamente bisogno di un colpo di reni. Proprio per questo, all'assemblea di Confindustria, Letta ha cercato di sottoscrivere un patto per lavorare insieme: "Siamo dalla stessa parte: la politica forse troppo tardi ha capito la lezione, ma ora deve applicare quello che ha capito". Proprio per questo il premier intende costruire per l'Italia una nuova "leadership europea" in campo industriale. Obiettivo da raggiungere entro il 2020, con il 20% del pil prodotto dall’industria e dalla manifattura. "La missione è difficile e il compito anche e sento sulle mie spalle tutta la responsabilità e le tante aspettative - ha concluso il presidente del Consiglio - sarà difficilissimo, non so se ce la faremo ma ce la metteremo tutta".

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Commenti

Rossana Rossi

Gio, 23/05/2013 - 12:00

Squinzi ha perfettamente ragione ma tutti promettono, a quando i fatti concreti?

Ritratto di pipporm

pipporm

Gio, 23/05/2013 - 12:00

Che coglioni!!!! Tutti i giorni le stesse cose da quando a Berlusconi non fanno più raccontare barzellette scaccia problemi.

Ritratto di Curtis Mayfield

Curtis Mayfield

Gio, 23/05/2013 - 12:07

La prima cosa da fare è licenziare la metà dei dipendenti pubblici. Poi a seguire tutte le altre cose (sprechi politica, corruzione, evasione fiscale).

Ritratto di Curtis Mayfield

Curtis Mayfield

Gio, 23/05/2013 - 12:09

Questo Governo dubito riuscirà a fare qualcosa. Parlano solamente di IMU, di condoni e di leggi favorevoli alla mafia... Letta e Berlusca, a casa!

Gianca59

Gio, 23/05/2013 - 12:10

Davanti ad una crisi come quella che ci attanaglia, con una disoccupazione che in altri tempi avrebbe portato ad una guerra civile, voi del Giornale di cosa vi occupate ? Di Zanda, di MPS, della Merkel che non saluta Letta, Pisapia, .... Siete patetici. Dov' è finito il giornalismo d' inchiesta ? Cosa fate per mettere sotto pressione questa classe politica dei miei stivali affinchè lavori seriamente sulle priorità, non le elenchi e basta ! Se i giornali italiani devono solo prendere atto, pubblicare veline, essere faziosi, occuparsi della parte deleteria della politica per sputtanare la controparte, meglio chiuderli e risparmiare sui finanziamenti pubblici !

dbeilis

Gio, 23/05/2013 - 12:11

Bravissimo ! Un applauso lunghissimo , tanto lungo da spellarsi le mani !

fr57

Gio, 23/05/2013 - 12:11

da quando è stato eletto a confindustria che dice che siamo sull'orlo del baratro. non dice altro preticamente...... ma sto baratro, che bordo c'ha?

Giunone

Gio, 23/05/2013 - 12:12

Immagino grillo parlante come sarà felice: così può mettere in prattica la sua tanto decantata "decrescita felice".

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 23/05/2013 - 12:15

Sembra che questo tizio finga di non sapere cosa accade, eppure ormai anche lo scemo del villaggio lo sa. E' vero che il cuneo fiscale andrebbe abbassato ma per i redditi bassi e i piccoli imprenditori. La grande industria, invece, tale cuneo deve essere ridotto di molto poco. Rilanciare l'economia non è un atto che scende dal cielo o dalla diretta volontà politica. NON c'è denaro circolante perchè, le banche legate alla confidustria e al loro mondo finanziario in Borsa, hanno deciso di confluire nell'Euro e nell'Unione Europea, bloccando la creazione di denaro sovrano che permetteva di rilanciare l'economia, e pressando i politici, con le loro lobby, per farlo. Ciò distrugge le economie nazionali e i primi a soccombere sono i più deboli e coloro che lavorano con il denaro circolante, e non con la borsa o spostando le loro aziende all'estero, alla Marchionne. Fare il finto tonto su una cosa che deve sapere perfettamente, e di cui sono i primi responsabili, serve solo a chiagnere per fottere, vere lacrime di coccodrillo e di paravento che si copre le responsabilità e addirittura pretende!

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Gio, 23/05/2013 - 12:25

@Rossana Rossi - i fatti concreti significano riforma della normativa sul lavoro con massima libertà di assunzione e licenziamento (salvo ovviamente i casi di discriminazione), taglio delle pensioni e degli stipendi statali in essere perché non si può fare crepare di tasse un paese per i cosidetti "diritti acquisiti", liberalizzazione di tutte le attività professionali. Questi sono i fatti concreti, il problema è che sono totalmente invisi sia all'elettorato di CSX sia a quelli di CDX, quindi siediti e prenditela comoda nell'attesa e guarda il paese andare alle cozze.

Ritratto di stufo

stufo

Gio, 23/05/2013 - 12:26

Fisco punitivo. Mi fanno paura queste scoperte....

a.zoin

Gio, 23/05/2013 - 12:28

Quando Berlusconi ,negli scorsi anni,dava questo allarme, tutti i partiti davano contro e la MAGISTRATURA,faceva di tutto per incriminarlo,o farlo passare per uno dei più grandi CRIMINALI DELLA STORIA ITALIANA. Ora queste sono le conseguenze. I parlamentari di tutti i partiti,devono mettersi il cuore in pace e lasciare chi ODIA ANDARE IN FABRICA A LAVORARE , far si CHE LA MAGISTRATURA faccia meno sogni di notte,ma che faccia il proprio dovere senza ARROGANZA ma con DISCIPLINA e che i SINDACATI facciano meno casino, perchè a volte passano tutti i limiti.

milo del monte

Gio, 23/05/2013 - 12:29

beh ricapitoliam i provvedimenti ddl del pdl e pd presentati a maggio pdl : -ddl intercettazioni- ddl diemzzamento pene per concorso esterno mafioso - ddl pre punire chi protesta contro una manifestazione pd : escludere i movimenti dalle elezioni

Ritratto di Curtis Mayfield

Curtis Mayfield

Gio, 23/05/2013 - 12:35

@A.ZOIN: egregissimo, guardi che Berlusconi non dava affatto questo allarme, anzi, diceva che i ristoranti erano pieni e ruby la nipote di chi sappiamo noi.. capito carissimo a.zoin? quanti neuroni ha nel piccolo cervello che si ritrova?

cangurino

Gio, 23/05/2013 - 12:38

mi spiace fr57, ma quello che ci aspetta è ben peggio di quel disastro che ci ha già colpito duramente. Un tempo le crisi, di un anno o due, venivano superate, gli imprenditori tenevano duro (copertura perdite ecc.) e si ripartiva. Con una crisi di 5 anni e quanti ancora non si sa, le imprese non riescono più ad andare avanti: a parte le vendite che calano, le imposte che aumentano, ma anche le banche che riducono i prestiti, una raffica di problemi insormontabili. Fin che possono pongono in atto tutti gli ammortizzatori sociali possibili, ma inutili con crisi così devastanti e prolungate. Alla fine devono licenziare ma, e questo è il vero problema per il futuro dell'Europa e dell'Italia in particolare, se mai dovesse esserci una ripresa, non potranno più riaprire, per la gran parte. Un'impresa strutturata, una volta chiusa, smantellato il know how di persone, imprenditori e macchine, non si ricostruisce più. O la politica si assume l'onere e rischio dell'abbandono dell'euro e di politiche meno (germano centricamente) austere, o il declino, da lento che doveva essere, diverrà precipizio.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Gio, 23/05/2013 - 12:42

Mettiamoci d'accordo una volta per tutte. Quando si è dimesso Berlusconi il coro unanime dei falsari sinistri gridò: meno male, "L'Italia è ridotta sull'orlo del baratro". Poi è arrivato il grande timoniere bocconiano Mortimer Monti e, cacciato in malo modo dopo un anno di disastri, si è gridato nuovamente che "L'Italia era sull'orlo del baratro". Siamo tornati a votare e, dopo che Gargamella Bersani ha bighellonato per un bel po' di tempo, siamo giunti con fatica al Governo di Enrichetto Letta. Ora, dopo appena un mese dal suo insediamento, sentiamo nuovamente diffondersi nell'aria il grido straziante: "L'Italia è sull'orlo del baratro". E pensare che sin da ragazzo ero convinto che il “baratro” fosse un pericoloso precipizio che bisognava evitare facendo almeno un passo in dietro o cambiando totalmente direzione. Da qui la mia considerazione: Ma se dalle dimissioni di Berlusconi sono passati quasi due anni e ancora oggi si strilla che "L'Italia è sull'orlo del baratro" debbo convincermi che sono stati i successori del Cavaliere a tenerla ben ferma in quella posizione. E che a prendere per il culo gli Italiani sono proprio questi impresentabili aspiranti salvatori della Patria non il Cavalier Silvio Berlusconi!

HeyJo99

Gio, 23/05/2013 - 12:52

Parliamo anche del milione di euro di buonuscita ad Andreotti, forse non ne aveva presi abbastanza fino ad oggi? Queste situazioni sono altrettanto punitive per il popolo. Classe politica = gente senza Vergogna.

edoardo55

Gio, 23/05/2013 - 12:58

Dopo aver detto la scemenza colossale all'intervista di Fazio, che l'Italia se uscisse dall'euro, il Pil calerebbe del 40% ( il che mi lascia qualche dubbio sulle sue capacità di industriale ed economista) Squinzi dovrebbe riflettere sui danni che la moneta unica e la perdita di sovranità monetaria ha causato all'economia e industria italiana e dare una mano a trovare il modo di uscirne, prima che gli stranieri ci comprino per quattro soldi.

Ritratto di Curtis Mayfield

Curtis Mayfield

Gio, 23/05/2013 - 13:08

@Luigi Morettini: Berlusconi ha dimostrato di essere un completo incapace a governare. L'unica cosa valida uscita da lui è la legge Sirchia. E recentemente non è più neanche quel gran imprenditore di una volta: si guardi il grafico delle azioni Mediaset degli ultimi 5 anni. Incapace completo in tutto. A casa!

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Gio, 23/05/2013 - 13:12

Un Paese di stupidi chiusi nel proprio piú gretto egoismo ha messo sopra a tutto il diritto alla pappa di uno Stato clientelare e parassita penalizzando chi ha la capacitá di produrla non si é reso ancora conto che é questa ottusa e arrogante incultura dominante di non riuscire a vedere al di la della punta del proprio naso la causa del suo impoverimento e della sua distruzione. (Intervento censurato da un monotono CORRIERE DELLA SERA a cui basta toccare la ottusitá e la arroganza di certa incultura dominante affinché intervenga subito con molto zelo).

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Gio, 23/05/2013 - 13:13

Un Paese di stupidi chiusi nel proprio piú gretto egoismo ha messo sopra a tutto il diritto alla pappa di uno Stato clientelare e parassita penalizzando chi ha la capacitá di produrla non si é reso ancora conto che é questa ottusa e arrogante incultura dominante di non riuscire a vedere al di la della punta del proprio naso la causa del suo impoverimento e della sua distruzione. (Intervento censurato da un monotono CORRIERE DELLA SERA a cui basta toccare la ottusitá e la arroganza di certa incultura dominante affinché intervenga subito con molto zelo).

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Gio, 23/05/2013 - 13:24

Un Paese di stupidi chiusi nel proprio piú gretto egoismo ha messo sopra a tutto il diritto alla pappa di uno Stato clientelare e parassita penalizzando chi ha la capacitá di produrla non si é reso ancora conto che é questa ottusa e arrogante incultura dominante di non riuscire a vedere al di la della punta del proprio naso la causa del suo impoverimento e della sua distruzione. (Intervento censurato da un monotono CORRIERE DELLA SERA a cui basta toccare la ottusitá e la arroganza di certa incultura dominante affinché intervenga subito con molto zelo).

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Gio, 23/05/2013 - 13:25

La distruzione del Paese non é dovuta al fatto di forma di usare l´euro come moneta ma a quello sostanziale di un insostenibile stato parassita sopra la pelle del Lavoro e dei Lavoratori.

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Gio, 23/05/2013 - 13:37

Nooooo! Perché punitivo? Se ti impegni a pagare tutto tutto... Fra imposte dirette , indirette e costi mascherati, riesci a cavartela alla grande! Su cento di pil aziendale riescono a rubare al massimo, l'82%..... In Corea del nord sono messi peggio. Abbiamo ancora un bel margine per peggiorare.

Ritratto di ersola

ersola

Gio, 23/05/2013 - 13:39

il fisco è punitivo con gli onesti e morbido con i grandi evassori.....chissà perchè?

BlackMen

Gio, 23/05/2013 - 13:42

Si..per i poveracci lo è sicuramente. Per i benestanti e le imprese invece è "solo" eccessivo

acam

Gio, 23/05/2013 - 13:44

ce penso io :))

Simostufo

Gio, 23/05/2013 - 13:51

@pisistrato ti rendi conto di cio che hai scritto? massima liberta' di licenziamento?! poniamo il caso x esempio che tu fossi un mio dipendente e provassi antipatia per te. ti dovrei licenziare quindi? (come faresti poi a provare la "discriminazione"? se tu mi daresti la "massima liberta'" di licenziarti) la liberta' dovrebbe essere quella di mandare a casa i lavativi, quelli che non fanno nulla per il bene aziendale, questo e' giusto!! eliminare i sindacati..questo e' altrettanto giusto! Non e' che i datori di lavoro sono tutte brave persone, tu daresti tutta questa liberta' di licenziare a tutti gli imprenditori? (scateneresti una rivolta sociale e crescerebbero di sicuro il numero di rossi in circolazione) io piu' che altro responsabilizzerei i dipendenti In Italia e' stato gia sperimentato esempio? nel ventennio mussoliniano i dipendenti delle societa' di capitale con fatturato superiore a una determinata cifra diventavano soci di minoranza a tutti gli effetti per cui se non lavoravi l'azienda non produceva, e' cosi' che si responsabilizzano i dipendenti. sai poi come lavorano non avendo la sicurezza della pagnotta a fine mese? si chiamava socializzazione delle imprese. liberalizzare tutte le attivita'? d'accordissimo!!tranne le grandissime aziende che invece nazionalizzerei tutte (vedi il caso telecom che grande operazione privatizzarla...) facile parlare.. Saluti

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Gio, 23/05/2013 - 13:53

Dopo il tracollo si capirá che l´arrogante e ottusa incultura statalista della sinistra italiana con la sua tetra conservazione fu quella ad aver prodotto un mare di poveri in mano a pochissimi "latifondisti"... Grande "Cultura" quella della sinistra italiana!... Piú che altro dalla parte del Lavoro e dei Lavoratori!

Massimo Serpieri

Gio, 23/05/2013 - 13:54

L'Italia è sempre più come la Grecia, anzi peggio. Dieci anni di mancata crescita e costi della politica-stato di 800 mld anno. Tasse alte, ineffifecenza, mafia, clientele, corruzione. Potevano accorgersi prima, no?

giuly dx

Gio, 23/05/2013 - 13:57

Non si è ancora capito che la ricetta giusta è quella del PD, loro sono bravissimi a gestire, basta vedere il Monte dei Paschi di Siena ovvero "RUBANO A MANI BASSE", poi lo stato (cioè tutti, esclusi loro) paga e la magistratura gli dice "bravi andate avanti così". Ipocriti, falsi, ladri e bugiardi in perfetto stile "komunist", la vera feccia dell'umanità.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 23/05/2013 - 14:08

è comunque e sempre colpa dei comunisti sinistronzi se il fisco è punitivo! :-) hanno persino bloccato le riforme fiscali di berlusconi per non farlo vincere :-)) colpa vostra, solo e soltanto vostra!!!

Simostufo

Gio, 23/05/2013 - 14:17

grazie all'austerity merkelliana il governo ha fatto dei danni enormi all'economia e alla societa' italiana: sostanzialmente accade questo: grazie al cuneo fiscale enorme le aziende falliscono quindi non pagano piu' le tasse - quindi ricorrono alla cassa integrazione lo stato non incassa piu' le tasse delle aziende e le imposte l'irpef dei dipendenti (di conseugenza non pagano piu nemmeno le addizionali ai comuni e alle regioni) essi non versano piu' contributi all'inps e poi...lo stato deve trovare i soldi per la cassa integrazione??! ma ci rendiamo conto dell'assurdita' di tutto questo??

Simostufo

Gio, 23/05/2013 - 14:21

ma e' cosi' difficile capire che se abbassi le tasse i consumi aumentano? e' cosi' difficile capire che se le aziende falliscono non incassi piu' nulla e devi pagare la cassa integfazione?? ma ci arrivano? la smettiamo di farci mettere i piedi in testa dalla Merkel???

meloni.bruno@ya...

Gio, 23/05/2013 - 14:22

Per la millesima volta,ritorno a ripetere,fino a quando non si decideranno a mettere mano a tutto l'apparato burocratico statale per ridurre i costi iniziando dal quirinale i problemi aumenteranno sempre di più.Per loro è normale curarsi i propri privileggi,migliaia di partite iva anno chiuso quelle che restano sono simboliche,molte aziende si sono trasferite all'estero per i troppi costi e quelle che restano sono rimaste con la riserva di ossigeno per sopravvivere,Punto.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Gio, 23/05/2013 - 14:29

@Simostufo - io sono un imprenditore, da 12 anni in UK. Qui non ci sono le limitazioni su assunzioni e licenziamenti che ci sono in Italia e il paese nonostante le difficoltà riesce a creare posti di lavoro. A detta di quanto si possa pensare, un imprenditore non prova un particolare godimento nel licenziare i suoi collaboratori, tuttaltro, però il fatto di poter assumere e licenziare senza limitazioni gli permette di prendersi magari il rischio di assumere un collaboratore in più in un momento di crescita senza doverci pensare 100 volte per paura poi delle vertenze e mazzi vari dei sindacati nel caso debba licenziarlo. Le rivolte sociali in Italia ci saranno comunque se non si cambia perché il sistema attuale è totalmente insostenibile: la maggioranza degli imprenditori che conosco ha già lasciato l'Italia per paesi dell'Est, Germania e UK. Non credo che questa situazione in Italia possa essere sostenibile ancora per molto: il conto da pagare è già arrivato, si tratterà solo di vedere chi dovrà pagarlo.

odifrep

Gio, 23/05/2013 - 14:42

Pur tenendo conto della crisi, non riesco a venirne fuori da nessun ragionamento. Lasciamo alle spalle i danni arrecati dai governi della sinistra. Di conseguenza, BERLUSCONI, è stato fino al novembre 2011 e Bersani diceva che, grazie a Lui, eravamo nel baratro. E' subentrato Monti (fino a qualche mese fa) e Casini l'ha ringraziato (oggi, non più) per aver salvato gli italiani dalla voragine. Com'è assurdo che Letta (in un mese) c'abbia sbattuto nuovamente negli abissi. Ho circa sessant'anni e già prima dell'entrata in politica di BERLUSCONI, ero convinto che l'Italia non si sarebbe mai più ripresa, addossando le colpe al "clientelismo" politico. Non tanto per quello della Democrazia Cristiana che, con tutti i suoi 'pregi-difetti' si è barcamenata fino agli anni '80, ma quanto per quello del Pentapartito. Si è vero, anche noi abbiamo avuto le nostre "torri gemelle" alias "Mani Pulite" ma sono già passati vent'anni. Bastano solo nove mesi perché possa nascere "un italiano". Possibile che non v'è ancora un maschio che possa "ingravidare" questa Italia (tanto bella ed invidiata dal mondo intero) per farle partorire l'italiano giusto? Mi verrebbe da dire:"si stava meglio, quanto si stava peggio". Con la speranza che mio figlio, tra vent'anni, rivolgendosi ai suoi figli, non dirà:"il progresso è regresso". Credetemi, sono ottimista.

smithjosef

Gio, 23/05/2013 - 14:42

Da vent'anni la sinistra con l'aiuto della stampa di sinistra non ha permesso ai governi di centro destra di governare per motivi di astio contro Berlusconi (Gioiosa macchiana da guerra distrutta) Quello che chiede confindustria è stato nei programmi del cdestra! Chi cazzo avete sostenuto fino ad oggi? ARRANGIATEVI!!!!!!!!!!!!!!

unosolo

Gio, 23/05/2013 - 15:00

Bene , dica queste cose agli imprenditori fuggiti dalla nostra nazione , coloro che per guadagnare due soldi in più sono andati in Cina o altre nazioni in cui la mano d'opera costa molto meno come anche i materiali , in Italia noi alziamo le ritenute alle industrie o processiamo per vari motivi anche per una piccola evasione costringendo imprenditori a chiudere aziende che erano un fiore all'occhiello nostro .

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Gio, 23/05/2013 - 15:27

unosolo, in Italia é lo stato che divora tutto. Una impresa (che crea Ricchezza e Lavoro) per sopravvivere non puó che scappare o produrre all´estero.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Gio, 23/05/2013 - 15:41

I giudici e la condanna di Berlusconi: «Gestì un'enorme evasione fiscale» ... Basta con questi boia! Fautori della violenza dello stato parassita sopra il Lavoro e i Lavoratori sono i mandanti della distruzione del Paese.

BlackMen

Gio, 23/05/2013 - 16:09

unosolo: ma parla degli stessi che decentralizzano la produzione lasciando centinaia di famiglie a casa sennò poi la benzina al Cayenne Turbo che fa 2 al litro come la pago?

il gotico

Gio, 23/05/2013 - 16:12

Ma non mi pare che il fisco sia punitivo, Valentino Rossi ha ricevuto uno sconto sulla cifra che doveva pagare, anche Dolce e Gabbana hanno potuto patteggiare una cifra inferiore, inoltre sono molti coloro che depositano i loro soldi all'estero senza essere perseguiti, si parla di conti in Svizzera della famiglia Agnelli, ma non mi pare sia mai stata avviata un'inchiesta della Finanza... certo poi se un poveraccio deve 10.000 euro gli pignorano la casa, ma insomma qualcuno dovrà pur pagare, non si può aiutare tutti, i nostri politici non possono vivere con uno stipendio inferiore ai 20.000 euro + benefit vari, dove alcuni di loro, per grazia ricevuta, sono stati scoperti a vivere in case del centro di Roma da 400 mq, dimenticavo che pagavano solo 250 euro di affitto (giusto onorevole D'Alema?)... se il fisco non aiuta questi bisognosi come possono vivere dignitosamente... qualcuno dovrà pur pagare, ma dire che il fisco è rigido, duro, punitivo... no, siamo sinceri, lo è solo con qualcuno, non tutti.

acam

Gio, 23/05/2013 - 16:32

x ersola tu ci hai tempo da perde ...

Massimo Bocci

Gio, 23/05/2013 - 16:38

Squinzi, punitivo ma può essere punitivo un REGIME (DI MERDA) COMUNISTA), che fa i cazzi propri co n la pelle del Sovrano Bue, Sig.Squinzi qui è solo libera iniziativa di REGIME (DI LADRI), che intende continuare (irreversibilmente) a TRUFFARE e RUBARE, (nei secoli) LIBERAMENTE, nel ex URSS (regime del terrore) si chiamavano iniziative di REGIME CCCP, qui la " STRAR UP" innovativa di REGIME COOP, cioè tipico dei comunisti cambiano due lettere e si credono democratici, ma è sempre la solita concrega dei LADRI!!!........ COMUNISTI!!!!

Rossana Rossi

Gio, 23/05/2013 - 16:49

Caro Pisistrato hai perfettamente ragione, ma questi politici e sindacati che abbiamo dovranno pur accorgersi un dato momento che se continuano a mungere la mucca ad un certo punto questa non darà più latte e non ci sarà più niente per nessuno, neanche per le loro affamate boccacce. Speriamo lo capiscano.......

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Gio, 23/05/2013 - 17:05

....fintanto che dovremmo pagare tutti quei parassiti di impiegati statali che timbrano il cartellino e poi se ne vanno in giro a farsi i cazzi loro non potremmo mai abbassare le tasse...su potrebbe comunque mandare a lavorare i sinistrati senza stipendio,questa sarebbe democrazia

canaletto

Gio, 23/05/2013 - 17:14

peccato che squinzi l'abbia scoperto solo ora e la marcegaglia abbia sempre perorato i partiti di sinistra non quelli di Berlusconi. che vergogna!!!!

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 23/05/2013 - 18:08

porre la domanda a Squinzi se sia nata prima l' uovo o la gallina vuol dire cominciare una discussione che deve essere risolta con intelligente logica: secondo Squinzi prima di deve alleggerire il peso fiscale alle aziende e solo dopo tale operazione pensare al circolante: dimentica pero che senza circolante nessuno può accedere al consumo e oramai per quasi nove milioni di italiani non esiste più il circolante ed anche l' IMU farebbe estremamente comodo: di certo non a squinzi ma forse a tutti quegli operai che sono senza lavoro per non parlare degli esodati o dei ragazzi che senza lavoro si dedicano ad intrattenimenti spesso pericolosi: cominciamo quindi con l' imu e poi con assunzioni facilitate e poi, senza esitare, cerchiamo di arrivare a permettere ai comuni ed alle regioni di pagare i debiti senza dimenticare che ogni qualvolta viene saldato un debito si permette al creditore di saldarne a sua volta e cosi via; per permettere i pagamenti altro che ricorrere ad equitalia per permettere allo stato di incassare soldi che non ci sono piu, ma una agenzia dei pagamenti basata su un PPP-HP in grado di permettere non venti ma i cento milioni dovuti

Ritratto di gianni2

gianni2

Gio, 23/05/2013 - 18:16

E intanto il sig. (?) Befera si autoregala gli appartamenti che gli italiani da lui rapinati, non possono più permettersi.

fedele50

Gio, 23/05/2013 - 18:20

SQUINZI HA DI NUOVO SCOPERTO L'ACQUA CALDA, COME SI DICE.............MA VA A CIAPA I RATT.

fedele50

Gio, 23/05/2013 - 18:20

SQUINZI HA DI NUOVO SCOPERTO L'ACQUA CALDA, COME SI DICE.............MA VA A CIAPA I RATT.

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 23/05/2013 - 19:24

Ma no? Strano?

canaletto

Gio, 23/05/2013 - 19:43

HA SCOPERTO LA PENNICILLINA SQUINZI. E PRIMA COSA FACEVA???? AVEVA IL PROSCIUTTO SUGLI OCCHI???? MA VAI A DEFECARE, CONTRARIO A BERLUSCONI E ADESSO CAMBIA IDEA

mares57

Gio, 23/05/2013 - 21:16

Quanto vale per lo Stato un punto del PIL? Non faccia fare i conti alla ragioneria di Stato che abbiamo visto come li ha fatti per il governo Monti, Presidente Letta è il momento di rischiare senza aspettare futuri congressi di niente, chiacchiere fumose e inutili. E' ora di agire e togliere tutte le gabbie fiscali e burocratiche(esempio ridurre l'Iva su elettricità, ma anche IRAP Riforma IMU TARSU portando la tassazione a livelli sopportabili per la cresita e per contro ridurre l'appetito della Bestia: riduzione stipendi e pensioni annullamento rimborsi di qualsiasi tipo, insomma datagliare ce n'è eccome a partire dalle regioni alle segreterie ecc. ecc. Niente conti facciamo un tentativo tanto peggio di così e stia certo gli italiani onesti esono molti saranno tutti con Lei. Questo governo è la nostra ultima speranza, facciamo votare pubblicamente in modo che chi ha il coraggio di non votare per l'Italia sia messo alla berlina. L'Europa dovrà farsene una ragione perchè questa è l'unica strada per uscire dalla crisi.

gpl_srl@yahoo.it

Ven, 24/05/2013 - 16:36

grazie signor Monti: lei si che se ne intende: merita certamente anche una laurea in tecnologia dei fallimenti: in questa materia sarebbe sicuramente primo al mondo!