Deutsche Bank va in rosso per il terzo anno di seguito

Scendono i ricavi ma i costi aumentano. In Borsa -6%

Deutsche Bank va in rosso per il terzo anno di seguito

Anche i tedeschi soffrono in banca. Il colosso Deutsche Bank vede rosso per il terzo anno di seguito e accusa il colpo in Borsa lasciando sul terreno del Dax di Francoforte il 6,21% a 13,86 euro per azione, poco sopra il minimo di giornata a 13,72 euro. Nel 2017 l'istituto ha realizzato una perdita netta di 512 milioni a fronte di un calo del 12% dei ricavi a 26,4 miliardi. Il risultato al lordo delle imposte, per la prima volta dal 2014, è stato positivo per 1,3 miliardi. C'è però stata una brusca frenata nell'ultimo trimestre dell'anno chiuso con una perdita netta di 2,2 miliardi su cui hanno pesato 1,4 miliardi imputabili alla riforma fiscale degli Stati Uniti.

A mettere sotto pressione il titolo è il fatto che il rosso del 2017 è stato superiore a quanto atteso dagli analisti, che parlavano di 290 milioni. A pesare è anche il fatto che dall'ad, John Cryan, sono arrivate indicazioni chiare su un piano di rilancio: «Siamo sulla via per produrre crescita e più alti ritorni, abbiamo fatto progressi, ma non siamo soddisfatti dei risultati», si è limitato a commentare ieri. Gli investitori chiedono di tagliare i costi che invece per il 2018 si prospettano in aumento a 23 miliardi rispetto ai 22 miliardi stimati in precedenza. Nel frattempo, l'autorità che negli Stati Uniti regola il mercato finanziario, la Commodity Futures Trading Commission, ha anchecomminato all'istituto tedesco una multa di 70 milioni di dollari (56 milioni di euro) per aver cercato di manipolare un tasso di interesse sul quale sono indicizzati dei prodotti derivati.

Nel corso della conferenza telefonica con gli analisti ieri Cryan ha parlato anche dell'Italia spiegando che Deutsche Bank è stata «di grande utilità» al nostro sistema bancario sottolineando che «soprattutto per quanto riguarda i prestiti deteriorati, abbiamo aiutato molto».

D'altro canto, il quotidiano Die Welt ha sintetizzato nel titolo quanto un rialzo dei tassi da parte del Bce sia imprescindibile per risollevare le sorti della banca: «Mario Draghi è l'ultima speranza per Deutsche Bank».

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