Dobbiamo ancora credere negli ETF basati sui derivati ?

Gli ETF, ETC ed ETP con sottostante un futures swap sono prodotti finanziari cosiddetti “a replica sintetica”, di gran moda in già da un po’ di anni

Dobbiamo ancora credere negli ETF basati sui derivati ?

Succede che alcuni ETF, ETC, ETP possano sparire dal listino.

Ma che succede ai risparmiatori in questi casi?

Vediamo i dettagli di una circostanza che ha riguardato gli ETP Wisdomtree che sono molto diffusi tra il pubblico italiano.

Gli ETF, ETC ed ETP con sottostante un futures swap sono prodotti finanziari cosiddetti “a replica sintetica”, di gran moda in già da un po’ di anni perché riescono a contenere notevolmente i costi di gestione.

I prodotti a replica diretta acquistano fisicamente i titoli sottostanti al benchmark di riferimento oppure nel caso di ETC, ETP acquistano la relativa materia prima. Sono strumenti finanziari nati per sopperire a determinati inconvenienti del sottostante, ad esempio, quando esso sia estremamente vasto oppure illiquido oppure di difficile stoccaggio.

La grande innovazione data da questi strumenti è proprio il fatto che non hanno bisogno di pagare il deposito e lo stoccaggio, per fare un esempio, dell’oro fisico o a maggior ragione nel caso dei barili di petrolio.

Con questa tipologia di replica la società emittente non acquisterà più direttamente il sottostante ma dovrà appoggiarsi ad un ente terzo per acquistare dei contratti derivati chiamati Swap, i quali a loro volta replicano l’andamento del sottostante.

Insomma, all’apparenza è un po’ un gioco di scatole cinesi ma come detto sopra il più delle volte strettamente necessario in virtù di questi “inconvenienti” dei sottostanti (illiquidità, difficile stoccaggio, etc.).

In questi giorni noto emittente di ETP ed ETP Wisdomtree è balzato all’onore delle cronache finanziarie per una serie di interventi che si sono resi necessari sul suo portafoglio di strumenti. Il primo maggio scorso, infatti, Wisdomtree ha annunciato la chiusura della creation per l’ETP WisdomTree Wti Crude Oil GB00B15KXV33 CRUD. Questa mossa si è resa necessaria per calmierare la volatilità dello strumento a seguito del grande affondo subito dal Futures WTI Oil (petrolio).

In questi giorni la Wisdomtree ha emesso un nuovo comunicato di forte impatto emotivo per i risparmiatori, i quali tuttavia non debbono preoccuparsi eccessivamente.

Questa volta Wisdomtree ha deciso di chiudere definitivamente le contrattazioni per alcuni ETP di cui due prodotti conosciutissimi presso i risparmiatori italiani: il WisdomTree Brent Crude Oil 1mth OILB (isin GB00B0CTWC01) e il WisdomTree WTI Crude Oil 2mth (isin OILW GB00B0CTWK84).

Dal comunicato si legge che la WisdomTree Oil Securities Limited (OSL) ha annunciato che rimborserà obbligatoriamente tutti i titoli in circolazione il 22 giugno 2020. Ciò significa che i prodotti ETP interessati saranno chiusi e rimborsati obbligatoriamente a tale data.

Gli strumenti interessati dall’obbligo di riscatto sono quelli riportati nella seguente immagine:

Perché questo succede?

A quanto si apprende dal comunicato la chiusura dei comparti non è direttamente attribuibile alla casa di gestione bensì alla controparte Shell Trading Switzerland AG (Shell) con la quale Wisdomtree ha in essere la stipula dei contratti SWAP, la quale ha deciso di recedere dal contratto.

Ahimè, una brutta tegola per i risparmiatori, in quanto questi due ETP (Exchange Traded Product) sono tra i più conosciuti ed apprezzati da molti anni dai risparmiatori di tutto il mondo.

Cosa devono fare i risparmiatori coinvolti?

Leggendo il comunicato stampa riassumo in pochi sintetici passaggi cosa accadrà alle eventuali quote possedute dopo il 22 giugno 2020.

La casa ha fissato dei paletti:

-le negoziazioni sul mercato secondario dovrebbero interrompersi intorno al 10 giugno 2020;

-i rimborsi avverranno dopo il 22 giugno 2020. Considerati i tempi tecnici la casa stima un rimborso intorno al 6 luglio 2020.

Tutti i sottoscrittori, dunque sono invitati a liquidare le quote in loro possesso entro il 10 giugno 2020.

I risparmiatori coinvolti possono visitare il sito della casa emittente, nella sezione FAQ, per eventuali ulteriori precisazioni in merito alle tempistiche precise. Anche se, come evidenziato sopra, a questo punto tanto vale liquidare prima del 10 giugno, inutile attendere di essere liquidati non si sa bene a quale prezzo.

Se vogliamo cercare un lato positivo in questa faccenda dobbiamo interrogare il grafico dello strumento.

Infatti se volessimo paragonare un ETP a una azione potremmo affermare che una notizia societaria di tale portata su un titolo azionario lo avrebbe senz’altro affossato, addirittura sarebbe stato sospeso per eccesso di ribasso. Al contrario, come si evince dal grafico proposto qui sopra da quando è uscita la notizia l’ETP WisdomTree Brent Crude Oil 1mth OILB non si è praticamente mosso, anzi ha toccato un massimo a 14.79 ripreso anche questa settimana, questo grazie al meccanismo stesso che è alla base di questi prodotti.

Vediamo di chiarire questo meccanismo.

In questi casi è lo stesso market maker che sta riacquistando i propri titoli e non dimentichiamo che il suo mandato è proprio quello di garantire la liquidità dello strumento. Tutto sommato è un bel vivere questo per chi ricorda azioni oppure obbligazioni che dalla sera alla mattina hanno visto dimezzare il loro valore.

In fin dei conti i risparmiatori in questo caso sono stati avvertiti in tempo e hanno tutto il tempo per prendere provvedimenti.

Ne consegue che chi avesse acquistato questo ETP sui minimi, adesso si troverebbe con un bel gruzzoletto pronto all’incasso e di converso chi sperava di rivedere il titolo arrivare a 30 si troverà suo malgrado costretto a liquidare prematuramente il titolo. Ma per il momento tutto sotto controllo. (ha collaborato Walter Demaria)

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