L'inizio di febbraio è sempre un periodo caldo per le banche che devono presentare i dati dell'ultimo trimestre dell'anno appena chiuso. Mentre si aspettano i risultati ufficiali, molti analisti sono convinti che l'ultimo trimestre del 2025 sia stato, nel suo complesso, solido per le principali banche italiane. Barclays, pur tenendo conto dell'impatto di alcune componenti straordinarie sugli utili, stima infatti profitti netti a 5,62 miliardi di euro nel quarto trimestre del 2025. Questo porterebbe i dati sull'anno complessivo - per le prime cinque banche italiane - a oltre 26 miliardi, in crescita rispetto ai 23,6 miliardi del 2024. Le stime indicano poi un incremento di circa il 2% nel 2026, salendo quindi a circa 29 miliardi e a 32,5 miliardi nel 2028.
Andando in ordine, calendario alla mano, il primo appuntamento è quello della principale banca italiana: Intesa Sanpaolo, guidata da Carlo Messina (in foto). Il prossimo 2 febbraio, in concomitanza con i dati annuali (utile netto stimato nel quarto trimestre intorno ai 2 miliardi, portando il totale su anno a oltre 9 miliardi), Intesa svelerà il suo nuovo piano industriale. Le previsioni degli analisti suggeriscono una redditività sul capitale tangibile superiore al 20%, con ricavi in moderata ma costante crescita fino al 2029. Sul fronte della remunerazione degli azionisti, si ipotizza una distribuzione di circa 40 miliardi nell'arco del piano, attraverso una combinazione di dividendi e riacquisti di azioni proprie.
La tornata di trimestrali prosegue con Banco Bpm, che approverà i suoi dati economici il 5 febbraio. Per l'istituto guidato da Giuseppe Castagna gli analisti prevedono per gli ultimi tre mesi del 2025 ricavi a 1,4 miliardi (-2% su anno) e utile netto a 330 milioni portando il totale annuali a circa 2 miliardi consolidando la crescita degli anni precedenti.
Per quanto riguarda Bper Banca (il cda sui conti è il 6 febbraio), nel quarto trimestre si stima che i profitti saranno di 267 milioni, in calo del 54% sul trimestre precedente (segnato dal consolidamento di Popolare di Sondrio), portando gli utili totali del 2025 a 1,8 miliardi.
Il 9 febbraio verranno invece presentati i dati relativi a Unicredit: guardando solo al quarto trimestre, i ricavi dell'istituto guidato da Andrea Orcel sono stimati a 5,95 miliardi, rispetto ai 6 miliardi dello stesso periodo del 2024. Sull'intero anno i ricavi sono invece visti in lieve rialzo passando dai 24,2 ai 24,8 miliardi previsti. L'utile netto è invece stimato a 10,4 miliardi, in aumento di circa il 7,5% rispetto ai 9,7 miliardi del 2024.
A chiudere la sessione, tra i principali istituti italiani, saranno Mps e Mediobanca.
Le stime di Barclays su Mps - che pubblicherà i conti il 10 febbraio - includono Mediobanca a partire dal quarto trimestre dello scorso anno, periodo in cui il Monte dovrebbe realizzare ricavi per 1,9 miliardi (+92%) e un utile a 1,4 miliardi, portando a casa una crescita a tre cifre (+262%) e un totale su anno di circa 2,7 miliardi.In questo contesto, conclude Barclays, Mps emerge come la banca meglio posizionata per il quarto trimestre, seguita da Unicredit, grazie al potenziale di nuovi annunci di distribuzione.