La nuova Banca Ifis raddoppia i suoi profitti. Dopo l'acquisizione e il consolidamento di Illimity, infatti, il gruppo presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio (nella foto) ha chiuso il 2025 con un utile di 328 milioni di euro, un dato sul quale pesano benefici non ricorrenti dovuti all'acquisizione della banca fondata da Corrado Passera. Allo stesso tempo cresce il livello di remunerazione ai soci: pur a fronte di un maggiore numero di azioni sul mercato. il dividendo complessivo è di 129 milioni, di cui 73 milioni (1,20 euro per azione) già distribuiti il 26 novembre scorso e 56 milioni (0,92 euro per azione) il 20 maggio prossimo.
"Il 2025 ha segnato una tappa storica nel percorso di crescita della banca" perché "abbiamo concluso con successo l'Opas (Offerta pubblica di acquisto e scambio, ndr) su Illimity Bank e avviato un progetto industriale solido, che unisce due realtà innovative per dar vita ad un gruppo bancario di riferimento per le piccole e medie imprese italiane", rileva Fürstenberg Fassio. A questa operazione "trasformativa per il nostro gruppo bancario si è aggiunta - sottolinea ancora - l'acquisizione di Euclidea Sim che sarà il primo tassello attraverso il quale, con il marchio Fürstenberg, faremo il nostro ingresso per la prima volta nel mercato dei servizi di gestione del risparmio". Il nuovo istituto, controllato da Ifis, vedrà la luce il prossimo anno e proporrà agli imprenditori fondi selezionati e consulenza di alto profilo, unendo anche l'investment banking di Ifis e Illimity.
"La banca - aggiunge l'amministratore delegato Frederik Geertman - si è dimostrata in grado di compensare lo scenario dei tassi in riduzione e ha mantenuto un solido controllo del rischio, pur in uno scenario macroeconomico incerto". L'isituto, che per quest'anno si aspetta di realizzare un utile fra 170 e 190 milioni in assenza si shock geopolitici, ha perfezionato la cessione di Hype al gruppo Banca Sella per 85 milioni e un impatto positivo di 55 punti base di Cet1 che si attesta al 13,7 per cento. A fine 2025, è stata completata la due diligence su illimity Bank che ha confermato le sinergie di costo e di ricavi per 75 milioni di euro già annunciate in occasione del lancio dell'Opas.
Il 2026 è l'anno "dell'integrazione, incentrato sulla ristrutturazione e sul derisking di illimity che produrranno benefici principalmente nel 2027", ha spiegato Geertman agli analisti. La riorganizzazione delle partnership It strategiche, infine, migliorerà l'efficienza e la competitività tecnologica del gruppo.