Leonardo vince in Usa. Commessa dall'esercito

Accordo di 5 anni con Northrop Grumman. Oto Melara a Fincantieri? Si decide a fine anno

Leonardo vince in Usa. Commessa dall'esercito

La tecnologia di Leonardo protagonista negli Usa dove il gruppo si rafforza nello strategico settore militare.

Il gruppo guidato da Alessandro Profumo ha sottoscritto un accordo di partnership con Northrop Grumman Corporation per fornire pointer (puntatori) per il programma Common Infra-Red Countermeasures (Circm) dell'esercito degli Stati Uniti. Nel dettaglio si tratta di un sistema di contromisura che protegge gli equipaggi dell'esercito americano e i loro aerei dai missili in arrivo. Funziona mirando e abbagliando con un laser il sistema di guida a infrarossi della minaccia. L'intesa, della durata di cinque anni, prevede che il gruppo consegni, con il programma Circm a pieno regime, più di 1.200 pointer oltre ai 500 già consegnati.

Leonardo li produrrà dal suo sito di Edimburgo, nel Regno Unito, dove progetta tecnologie di contromisure a infrarossi diretti per il Regno Unito e i suoi alleati.

Northrop Grumman e Leonardo hanno iniziato a lavorare insieme nel 1995 per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e il ministero della Difesa del Regno Unito.

Leonardo ha fornito più di 500 unità pointer a Northrop Grumman per il programma Circm, che ha visto le prime consegne all'esercito degli Stati Uniti nel 2016.

Il settore militare è uno dei business chiave di Leonardo e anche durante la pandemia ha «retto» molto bene agli effetti del Covid. Non a caso, sempre ieri, la società ha annunciato che a fine agosto avverrà la seconda dimostrazione navale di Ocean2020 (Open Cooperation for European mAritime awareNess), il più grande progetto europeo per la sicurezza marittima, guidato da Leonardo. Le operazioni si svolgeranno nel Mar Baltico. Leonardo, forte del successo della prima dimostrazione, avvenuta nel 2019 nel Golfo di Taranto, parteciperà all'esercitazione con diverse soluzioni innovative, tra cui l'elicottero pilotato a distanza Sw-4 Solo così come il drone Patroller di Safran.

Sulla scia di queste novità, ieri il titolo ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,20% a 6,77 euro. A far correre le azioni anche la notizia de La Stampa, al momento non confermata, secondo cui Fincantieri punterebbe a rilevare, proprio da Leonardo, la ex Oto Melara, storica azienda di armamenti leggeri e pesanti fondata alla Spezia, le cui attività sono confluite da qualche anno nella divisione Sistemi di difesa di Leonardo.

Al momento però, non sono emersi dettagli né sul fronte finanziario, né su quello industriale (il perimetro di una eventuale acquisizione). Le parti sarebbero all'inizio della trattativa che potrebbe entrare nel vivo per fine anno.

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