Via libera definitivo del Parlamento europeo al regolamento sulle Tecniche di evoluzione assistita (Tea). Per l'agricoltura italiana si apre una nuova fase. Una svolta che il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida (in foto) rivendica come il risultato di una battaglia politica e culturale portata avanti dall'Italia negli ultimi anni. "L'approvazione in via definitiva del Parlamento europeo al regolamento sulle Tea rappresenta una svolta storica per l'agricoltura europea e un risultato che l'Italia ha sostenuto con determinazione fin dall'inizio", afferma il ministro, sottolineando come Bruxelles abbia finalmente scelto la strada dell'innovazione.
Secondo Lollobrigida, "oggi, dopo anni di dibattito, l'Europa ha seguito la scelta italiana di puntare sull'innovazione e la ricerca, strumenti indispensabili per garantire la competitività, la sostenibilità e la sicurezza alimentare". Un cambio di paradigma che consente di distinguere nettamente le Tea dai vecchi Ogm transgenici. Le nuove tecniche genomiche, infatti, non introducono geni estranei provenienti da altre specie, ma consentono di intervenire in modo preciso sul patrimonio genetico delle piante, accelerando processi che potrebbero verificarsi anche in natura. L'obiettivo è fornire agli agricoltori strumenti più efficaci per affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici e dalla crescente pressione delle fitopatie. "Le Tea permetteranno ai nostri agricoltori di disporre di varietà più resistenti alle fitopatie e ai cambiamenti climatici e in grado di assicurare stabilità produttiva. Una risposta concreta alle sfide che il settore primario è chiamato ad affrontare", osserva il ministro.
Soddisfazione viene espressa anche da Coldiretti e Filiera Italia, che parlano di "una svolta epocale per il futuro dell'agricoltura italiana ed europea" e di un riconoscimento al lavoro svolto per evitare che le imprese agricole venissero private di un'opportunità decisiva per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre il ricorso agli input chimici.
Per le due organizzazioni, la priorità è ora accelerare l'applicazione concreta della normativa: "L'obiettivo è ora quello di mettere le Tea rapidamente a disposizione delle imprese per continuare a produrre qualità, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitività".