Mfe mostra i muscoli, Prosieben apre

MediaforEurope esercita i derivati, la quota diretta sale al 21,6%

Mfe mostra i muscoli, Prosieben apre

MediaforEurope (ex Mediaset) sta convertendo quasi completamente la sua quota nella tedesca Prosieben, della quale è ampiamente primo azionista, da derivati in azioni. È quanto si apprende dalle comunicazioni alla BaFin, l'Authority tedesca sui mercati finanziari, nelle quali emerge che i diritti di voto del Biscione sono a un totale del 23,9%, con un 21,6% in azioni, quindi diretti.

Un anno fa la quota in azioni era al di sotto del 10 per cento. Successivamente Mfe, guidata da Pier Silvio Berlusconi, ha deciso di proporsi come azionista di lungo termine e potenzialmente attivo in Prosieben. Secondo fonti di mercato il Biscione, attraverso altri prodotti finanziari, detiene un totale di poco inferiore al 25% delle quote, con la possibilità di salire appena al di sotto del 30% accordata dalle autorità tedesche. Per ora Mfe non appare intenzionata a incrementare la propria quota nel gruppo media in Germania, anche se sta analizzando diversi dossier finalizzati all'espansione internazionale alla quale sta lavorando da tempo. Di sicuro con questa mossa il gruppo di Cologno Monzese ha ribadito la propria solidità finanziaria.

Il prossimo appuntamento importante è l'assemblea di Prosieben in agenda a maggio, quando Mediaset ha intenzione di far valere il peso della propria partecipazione. Mfe guarda a ProSieben come un alleato nel proprio progetto di consolidamento del mercato nella tv generalista europea per contrastare giganti come Netflix e Amazon. Da sempre scettico su questa strategia l'ad di ProSieben Rainer Beaujean. A dicembre, Prosieben aveva dichiarato di voler confermare Beaujean fino al 2027 mentre il consiglio di sorveglianza intendeva proporre Andreas Wiele, ex membro del consiglio esecutivo di Axel Springer, come nuovo presidente. La decisione ha anticipato l'assemblea generale annuale della società a maggio, una mossa che ha ricevuto una risposta fredda da Mfe, che ha affermato di riservarsi il diritto di presentare candidati per il consiglio di sorveglianza. Secondo Reuters, Wiele e il presidente uscente Werner Brand cercheranno ora di mediare con Mfe e altri investitori nelle prossime settimane. Insomma, prove di pace e di cambio di strategia da parte di Prosieben. Se si trovasse un'intesa, Mfe potrebbe sostenere Wiele altrimenti proporrà propri candidati per l'assemblea del 5 maggio. Se la partecipazione all'assise non fosse particolarmente elevata, Mfe - azionista di maggioranza della società tedesca - potrebbe far eleggere i consiglieri designati per il Supervisory Board.

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