Economia

Segnatevi questa nuova data: quando pagare il Fisco

Nel pacchetto di modifiche da apportare al Dl Sostegni-bis dovrebbe essere incluso il rifinanziamento della nuova legge Sabatini

Segnatevi questa nuova data: quando pagare il Fisco

Ancora una proroga in previsione per le cartelle esattoriali rispetto alla scadenza già procrastinata a fine mese dal decreto legge Sostegni bis: l'emendamento, che sarà ufficializzato dal relatore o dallo stesso governo presieduto dall'ex governatore della Banca centrale europea Mario Draghi, è atteso nelle prossime ore.

La scadenza, fissata originariamente per lo scorso 30 aprile, aveva già subito uno spostamento fino al 30 giugno 2021 proprio tramite il dl Sostegni-bis, tuttavia, con l'avvicinarsi di tale data, l'esecutivo ha deciso ancora una volta di concedere ai contribuenti italiani ulteriori due mesi di proroga. Ciò significa che il blocco dell'invio delle cartelle esattoriali e degli atti di pignoramento connessi resterà attivo fino al prossimo primo di settembre, con termine di versamento previsto pertanto entro il primo giorno del mese di ottobre.

Proroga che, come prevedibile, dovrebbe essere collegata anche a quella del 2 di agosto relativa ai versamenti scaglionabili in 16 distinte rate per tutti quei contribuenti che hanno già ricevuto le cartelle esattoriali e, accettando di saldare il debito, avevano beneficiato del primo blocco attuato nel marzo dello scorso anno a causa dell'inizio dell'emergenza sanitaria.

Questa nuova proroga farà parte di un unico pacchetto di modifiche in cui potrebbe rientrare anche il rifinanziamento della nuova Sabatini, quella legge, cioè, che incentiva la compravendita di beni strumentali ed il cui accesso era stato sbarrato anzitempo per l'esaurimento delle risorse messe a disposizione dal governo. "Il 2 giugno scorso è stato chiuso per esaurimento delle risorse lo sportello di richiesta della 'Nuova Sabatini 2021', spiegava per l'appunto il Fisco."Ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, e del punto 11.1 della circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017, è disposta, a partire dal 02/06/2021, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e successive modifiche e integrazioni.

Le domande presentate dalle imprese a partire dalla predetta data di chiusura dello sportello sono considerate irricevibili".

Il fondo al quale poter attingere per finanziare queste nuove manovre previste dall'esecutivo, dovrebbe aggirarsi intorno ai 680 milioni di euro.

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