Tempo scaduto per Pirelli, guidata dal vicepresidente Marco Tronchetti Provera. Il dialogo fra gli azionisti promosso dal governo italiano non ha portato a una soluzione per adeguare la governance del produttore di pneumatici in tempo utile prima che entrino in vigore le nuove norme Usa sui Cyber Tyre. Camfin, azionista storico di Pirelli con il 27,3%, ha così annunciato che non rinnoverà il patto parasociale con il gruppo cinese Sinochem, che scadrà il 18 maggio.
La decisione è stata presa "dopo aver preso atto dell'impossibilità di individuare in questa fase con Sinochem soluzioni per adeguare la governance di Pirelli in tempo utile alle esigenze normative americane consentendo alla società di continuare a sviluppare la tecnologia Cyber Tyre" si legge in una nota.
La decisione garantisce "di disporre del tempo sufficiente all'espletamento delle formalità di legge in tempo utile per l'assemblea degli azionisti di Pirelli programmata per il prossimo 25 giugno". Camfin si è tuttavia dichiarata disponibile a discutere soluzioni proposte nell'interesse della società, del mercato e di tutti gli stakeholder, per consentire a Pirelli in tempi brevi di essere in linea con la normativa statunitense.
In merito alla decisione, Camfin, previa informativa a Pirelli, "notificherà alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ai sensi del Decreto Golden Power, la decisione di non procedere al rinnovo del Patto con il Gruppo Sinochem". A Palazzo Chigi spetterà trovare una via d'uscita.