Poste batte le attese con un trimestre sprint

I profitti balzano del 10,3%, Del Fante: "Siamo solidi". Acconto dividendo a 0,162 euro

Poste batte le attese con un trimestre sprint

Poste Italiane batte le stime degli analisti e chiude il terzo trimestre con un utile netto in crescita del 10,3% annuo a 353 milioni di euro (316 milioni il consensus). Nei nove mesi, influenzati dalla pandemia, i profitti hanno toccato quota 898 milioni (-17,1%) con ricavi per 7,7 miliardi (-5,2% sul 2019), di cui 2,58 miliardi nel terzo trimestre (+0,8% e meglio delle previsioni di 2,51 miliardi). L'ebit è aumentato del 4,2% a 479 milioni (1,244 miliardi nei nove mesi, -19,2%), oltre le attese di 451 milioni. «Gli importanti risultati raggiunti e la solida posizione patrimoniale ci consentono di confermare la nostra politica sui dividendi per il 2020 con la distribuzione dell'acconto che incorpora la crescita annuale del 5% prevista nel piano strategico Deliver 2022», ha dichiarato l'ad Matteo Del Fante annunciando il pagamento di 0,162 euro dal 25 novembre.

Le attività finanziarie totali del gruppo a fine settembre sono salite a 556 miliardi (+20,3 miliardi su fine 2019), con una raccolta netta di 11,2 miliardi. Il Cet1 ratio di BancoPosta si è attestato al 17,5% mentre il Solvency II ratio di Poste Vita ha toccato il 250 per cento. In particolare, i ricavi del ramo Vita sono aumentati dell'8,3% annuo a 417 milioni (1,1 miliardi in 9 mesi, -2%), grazie a una maggiore produzione e a più alte commissioni di gestione da prodotti multiramo. Nel business tradizionale si segnala, inoltre, la crescita dei volumi di pacchi con quasi 20 milioni di consegne dei postini nel trimestre (+41% annuo) e 53 milioni nei primi nove mesi del 2020. Questi dati, ha rimarcato la società, hanno confermato «resilienza nella capacità di generare cassa e ed elevata solidità patrimoniale», sebbene lo scenario pandemico comporti «difficoltà nella formulazione di previsioni realistiche» sui risultati di fine anno

«Nell'emergenza Covid Poste Italiane ha rafforzato il suo tradizionale ruolo di porto sicuro per il risparmio degli italiani, come testimoniato dai risultati del terzo trimestre», ha sottolineato Del Fante in un'intervista al TG Poste, il nuovo telegiornale dell'azienda. Il capitolo cedole, tuttavia, sarà definito solo l'anno prossimo. «Chiariremo la situazione durante la presentazione del nuovo piano d'impresa nella prima parte del 2021», ha aggiunto durante la conference call con gli analisti. «Non vediamo impatti, ma certo ci sono differenze tra le varie zone a seconda dei vari livelli di lockdown. Vedremo», ha proseguito il Cfo Guido Nola interpellato sugli effetti delle misure anti Covid-19 varate dal governo. Nessun aggiornamento, invece, sulla quota del 10% in Anima, Sgr al centro del risiko di settore e di cui Banco Bpm ha il 19 per cento.

A Piazza Affari gli investitori hanno apprezzato la generosità di Poste e il titolo ha segnato un rally del 3,03% a 8,23 euro dopo aver toccato un massimo intraday a quota 8,3 euro.

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