Punito chi paga in ritardo: ​il Fisco triplica gli interessi

Gli interessi legali dal primo gennaio 2019 passeranno dallo 0,3 per cento allo 0,8 per cento. Ecco chi rischia la stangata

Punito chi paga in ritardo: ​il Fisco triplica gli interessi

Dal primo gennaio 2019 verranno triplicati gli interessi legali per chi paga in ritardi il Fisco. Infatti passeranno dallo 0,3 per cento annio allo 0,8 per cento. La misura di fatto è stata inserita nel decreto del ministero del Tesoro dello scorso 12 dicembre. Vi XX Settembre di fatto può mettere le mani sugli interessi e modificarli in base al rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato e in base anche al tasso di inflazione annuo. Come ricorda il Sole 24Ore, già lo scorso anno gli interessi erano passati dallo 0,1 per cento allo 0,3 per cento. Ora arriva un altro (corposo) aumento. E il tasso di interesse triplicato riguarda tutti pagamenti rateali che rientrano nella definizione agevolata, la definizione degli atti dei prcedimenti di accertamento da parte del Fisco e per il saldo con la chiusura delle liti pendenti. Ma non finisce qui. Per mettersi in regola con gli omessi pagamenti del 2018 si pagherà lo 0,3 per cento fino al 31 dicembre di questo anno.

Poi arriva la stangata con lo 0,8 per cento a partire da gennaio 2019. E con questa mossa resta ancora la differenza tra gli interessi pagati dal Fisco al contribuente e quelli invece versati dallo stesso contribuente al Fisco. Infatti nel caso in cui un contribuente ha diritto ad un rimborso per un errore del Fisco riceverà il pagamento di un interesse del 2 per cento annuo. Pagherà il doppio nel caso in cui il processo sia inverso. Inoltre se il contribuente paga in ritardo subisce una sanzione del 30 per cento con una riduzione al 15 per cento in caso di pagamento entro 90 giorni. La disparità dunque si fa sentire e adesso con l'aumento degli interessi legali il divario tra Fisco e contribuente si allarga sempre di più...

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