Scarpe made in Italy in tour: due tappe in Kazakistan e Ucraina

Collezioni e incontri business negli eventi di "Shoes from Italy" organizzati da Assocalzaturifici ad Almaty e Kiev

Shoes from Italy, dopo Mosca fa tappa ad Almaty in Kazakistan e poi a Kiev in Ucraina, mercati importanti dell'area Csi per il made in Italy della calzatura con alcuni dei più importanti marchi propongono le loro collezioni ai buyer con la regia di Assocalzaturifici impegnata nell’attività di tutela e promozione della nostra industria calzaturiera.

Shoes from Italy Almaty è in programma al Rixos Hotel diAlmaty dal 31 ottobre al 2 novembre 2018. L’evento rappresenta un’ importante occasione di business per gli operatori provenienti da Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan, hub promozionale per tutto il mercato centro-asiatico grazie al lavoro di ricerca e selezione di buyer effettuato in sinergia con Ice Almaty. Per questa edizione, infatti, è previsto un incoming di 60 buyer selezionati provenienti dalla Csi e da tutte le province del Kazakistan che è il secondo mercato dell’area per Pil, dopo la Russia. Nel 2017 l’Italia ha esportato 338mila paia di scarpe per un valore di 24,8 milioni di euro con un incremento del 6,9% in valore. Nei primi sei mesi del 2018 l’export italiano calzaturiero verso il Kazakistan vale 11,4 milioni di euro pari a 192mila paia di calzature vendute.

Dopo il Kazakistan, l'Ucraina con Shoes from Italy Kiev, dal 7 all’8 novembreall’HyattRegency Hotel: realizzato in partnership con Ice Kiev, l’evento è un workshop b2b dedicato alle aziende calzaturiere e della pelletteria e rappresenta lo strumento principale di ingresso nel mercato ucraino per molte piccole e medie imprese del settore. Nel corso del workshop è previsto un programma di incoming buyer che coinvolgerà circa 30 aziende provenienti dalle regioni ucraine. Nel 2017 l’Italia ha esportato in Ucraina 652mila paia di calzature, registrando un incremento in quantità dello 0,6% rispetto al 2016. Nei primi sei mesi del 2018, l’export verso Kiev vale 22milioni di euro, pari a 338mila paia di calzature esportate.

"Apriamo i nostri eventi commerciali ad Almaty e Kiev nella consapevolezza che i mercati stanno vivendo un momento complesso - spiega Marino Fabiani, consigliere responsabile per le attività della Csi di Assocalzaturifici -. Le tensioni valutarie hanno indebolito il potere d’acquisto dei consumatori. In Ucraina pesano le incertezze politiche prima del prossimo voto di marzo e per qualche mese non potremo aspettarci un trend particolarmente brillante negli acquisti. In Kazakistan la debolezza della valuta si riflette inevitabilmente in una stretta creditizia che condiziona la clientela; i dati, infatti, indicano un leggero calo nelle esportazioni dell’1,1% in valore nei primi sei mesi del 2018. Si tratta però di due mercati estremamente importanti, rispettivamente il secondo ed il terzo per volume e valore dell’area"

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