Tasse locali, in arrivo l'atto unico di accertamento

Nella legge di bilancio prevista la norma sull'estensione a livello locale dell'istituto dell'atto unico esecutivo

Un atto unico di accertamento con valore esecutivo in sostituzione della vecchia ingiunzione fiscale sulle tasse locali. Si tratta di una delle norme previste nella legge di bilancio 2020 che potrebbe rappresentare una vera rivoluzione nelle procedure di riscossione dei tributi a livello locale.

Tra le iniziative di semplificazione fiscale (che dovrebbero portare, come misura principale, all'accorpamento di Imu e Tasi), difatti sarebbe prevista, come riporta Italia Oggi, anche l'introduzione a livello locale dell'istituto dell'atto unico di accertamento già in vigore, invece, per le entrare erariali. L'intento è quello di risolvere l'ingarbugliato iter nella riscossione dei tributi, semplificando la procedure tra le differenti fattispecie giuridiche previste dal Dpr 602 del 1973 (per quanto riguarda la riscossione coattiva di competenza delle Agenzie delle Entrate - Riscossione) e dal dal regio decreto n. 639 del 1910 se l'ente locale intende procedere direttamente alla riscossione o attraverso un suo affidatario. In quest'ultimo caso, la riforma prevederebbe una stretta sui requisiti per l'iscrizione all'albo di cui all'art. 53 del dlgs n. 446 del 1997; inoltre a tutela dei contribuenti rispetto agli eventuali abusi da parte dei concessionari privati, vi sarà l'obbligo di versamento diretto alla tesoreria dell'ente locale interessato anche attraverso l'utilizzo di strumenti dedicati tra cui PagoPa.

Nell'intento del governo, l'introduzione della norma dovrebbe portare ad una riduzione dei costi di riscossione rafforzando, al contempo, una maggiore efficienza nella lotta alla riscossione e al recupero di quanto dovuto all'ente locale da parte del contribuente. Con questa mossa, però, se da un lato sarà più facile recuperare le tasse dovute, dall'altro si inasprisce, ulteriormente, la morsa del fisco sui contribuneti. Difatti, secondo quanto previsto dalla riforma sull'istituto dell'atto unico di accertamento, al soggetto competente della riscossione sarà data la possibilità di accedere alle informazioni dell’anagrafe tributaria ampliando le competenze del "grande fratello" fiscale anche a livello locale.

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