Il Tribunale dà torto allo Stato Via libera a Sorin-Cyberonics

Respinto il ricorso dell'Avvocatura contro la fusione tra i due gruppi

Le nozze tra Sorin e l'americana Cyberonics s'han da fare. Il ministero dell'Ambiente - tramite l'Avvocatura generale dello Stato - ha perso la sfida in tribunale con la società biomedicale di Milano quotata a Piazza Affari e protagonista, ieri, sulla scia del verdetto, di un vero e proprio rally: il titolo ha chiuso a 2,76 euro in rialzo del 6,15% in una seduta di Borsa negativa.

La decisione del tribunale manda in fumo la richiesta di risarcimento avanzata dal dicastero (3,4 miliardi) e dà il via libera all'integrazione delle due realtà nella newco LivaNova: un gruppo medicale che sarà presente in 100 Paesi, con 4.500 dipendenti, una capitalizzazione di 2,4 miliardi, che avrà sede nel Regno Unito e sarà quotato a Londra e a New York (mentre Sorin sarà delistata).

Dal punto di vista azionario, la Mittel ed Equinox Two (che hanno il 25,4% del capitale di Sorin) si diluiranno all'11,5% diventandone i primi azionisti con la maggioranza relativa. I soci di Cyberonics avranno il 54 per cento.

Ma cosa ha spinto le parti a questa querelle? A fine luglio l' Avvocatura dello Stato, su richiesta del ministero dell'Ambiente e di altre amministrazioni pubbliche, aveva depositato presso il Tribunale di Milano un atto di opposizione contro la fusione che, secondo l'accusa, avrebbe lo scopo di allontanare eventuali responsabilità nella causa per inquinamento ambientale, tuttora in corso, nei confronti della ex controllante di Sorin, la Snia (prima ancora della Montedison).

Il ministero dell'Ambiente aveva chiesto 3,2 miliardi di euro a copertura dei danni ambientali e dei costi di bonifica dei siti (Brescia, Torviscosa e Colleferro) dell'ex azienda chimica Snia, in amministrazione straordinaria dal 2010. Di fatto però, dal 2003, il ramo biomedicale di Sorin è stato scorporato dalla capogruppo Snia. Anche per questo Sorin e Cyberonics hanno fin da subito contestato le accuse.

«Accogliamo con soddisfazione il rapido riesame della questione da parte del Tribunale. Da parte nostra continueremo a dialogare in modo costruttivo con le competenti autorità italiane sulle questioni insorte» ha commentato l'ad di Sorin, Andrè-Michel Ballester.

Superato l'ostacolo giudiziario, ora la strada per la fusione tra le parti è tutta in discesa ed è attesa per il quarto trimestre. Cyberonics ha convocato l'assemblea per il 22 settembre per deliberare sull'operazione, già approvata dai cda delle due società e dall' assemblea di Sorin.

In una seduta molto negativa per Piazza Affari, i titoli Sorin hanno chiuso in rialzo del 6 per cento

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