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I rom ci prendono per i fondelli, Ratzinger santo e Crosetto: quindi, oggi…

Quindi, oggi...: il ladro che "era lì a lavorare", la beatificazione di Benedetto XVI e gli sprechi

I rom ci prendono per i fondelli, Ratzinger santo e Crosetto: quindi, oggi…
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- Sono in ospedale, non vi dico esattamente dove, e la temperatura della stanza è talmente elevata che sono costretto a stare in maglietta e la mia figlioletta con il body estivo. A gennaio. La camera ha la finestra aperta e il riscaldamento sparato sotto: uno spreco, generalizzato per l’intero reparto. E noi, con le tasse, paghiamo. Mah…

- Guardate che la storia del ladro nel Varesotto sta raggiungendo vette inimmaginabili. Prima la mamma rom che si chiede “me lo hanno ammazzato, perché?”, domanda a cui esiste una sola risposta: perché era un ladro, è entrato dove non doveva entrare e ha trovato qualcuno disposto a reagire. E poi oggi il cugino nomade, il quale sostiene che Adamo Massa fosse lì “a lavorare” e che, va bene, magari non sarà un bel mestiere, però mica puoi ammazzare i banditi così. Andatelo a vedere, perché è da non credere.

- Chi segue questa rubrica sa che siamo grandi estimatori di Ratzinger. Però occhio a questa corsa alla santificazione di tutti i papi. Perché se tutti sono santi, poi finisce che nessuno lo è davvero. Diamo tempo al tempo.

- Non credo che Guido Crosetto legga questa rubrica, ma giusto un paio di giorni fa scrivevamo che l’invio di “truppe” europee in Groenlandia in realtà si riduceva a un paio di ufficiali e a qualche missione di ricognizione. Una farsa, più per i giornali che realmente utile a impedire a Trump — o alla Russia — di prendersi quel territorio.

La verità è che, militari o non militari, se The Donald decidesse davvero di conquistare la Groenlandia con la forza finirebbe col rompere la Nato. Non abbiamo la forza di opporci agli Stati Uniti. Inutile quindi rischiare di perdere qualche soldato. Sarebbe una barzelletta.

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