La cauzione, la libertà, le colpe Ecco tutte le bugie sui marò

Il caso internazionale che umilia l'Italia aggravato dalla diffusione incontrollata di menzogne e consueti luoghi comuni anti militaristi

I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

Sui marò trattenuti in India circolano fin dall'inizio una serie di leggende metropolitane, o bufale da bar sport, soprattutto in rete. Oltre a convinzioni più serie, ma che risultano infondate. Queste sono le «perle» degli ultimi 10 mesi sul caso di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.
I COSTI
La garanzia degli 800mila euro di cauzione per la «licenza» natalizia a favore dello stato del Kerala sono l'ultimo obiettivo di chi storce il naso per i costi. Come se i soldi si fossero stati effettivamente spesi per 14 giorni di permesso dei due marò in Italia. Ieri, quando i marò sono rientrati in India, la corte ha subito sbloccato la garanzia di 6 milioni di rupie depositata dallo stato italiano.
ASSASSINI
Non manca chi sostiene fin dal principio che i marò sono assassini responsabili della morte di due poveri pescatori indiani. Nessun processo è mai entrato nel vivo delle presunte «prove» raccolte dagli indiani, che rimangono, per ora, un mero atto d'accusa e non una condanna. Tutto è bloccato dall'attesa della sentenza della Corte suprema indiana sul destino dei marò. Girone e Latorre, giovedì in procura a Roma, hanno ribadito di aver sparato in aria ed in acqua seguendo tutte le procedure. Non solo: il fatto che i pirati avessero già attaccato nella zona dove è avvenuto l'incidente sembra passare in secondo piano. Pure il fatto che la marina del vicino Sri Lanka abbia ammazzato nel corso degli anni centinaia di pescatori indiani è stato sottovalutato.
NON LIBERATELI
Chi vuole far processare i marò dagli indiani e talvolta anche i sostenitori dei fucilieri di marina, scambiano il loro rientro in patria come una «liberazione». In realtà, se gli indiani cedessero sulla giurisdizione facendo tornare a casa i marò, in Italia sarebbero sottoposti a un processo. Solo l'archiviazione, altamente improbabile, dell'inchiesta per omicidio volontario della procura di Roma eviterebbe il giudizio.
SONO DEI MERCENARI
Qualcuno sembra convinto che i marò, pagati dagli armatori delle navi, siano praticamente dei mercenari. O in subordine una specie di contractor, come purtroppo pensava pure la baronessa Ashton, rappresentante della politica estera europea, all'inizio della vicenda. Qualcuno si chiede se l'Enrica Lexie, la nave che proteggevano, trasportasse armi.
Girone e Latorre facevano parte delle squadre del reggimento San Marco imbarcate sui mercantili per respingere i pirati grazie a una legge approvata dal parlamento.
IL BLITZ
Un'operazione clandestina dei corpi speciali per riportare i marò in Italia è un tema molto dibattuto in rete. Come ha ammesso riservatamente con il Giornale un esponente del governo, anche se ci fosse un piano del genere la prima regola ferrea è non parlarne, soprattutto in pubblico. Poi ci si dimentica che l'India è una potenza nucleare dall'altra parte del mondo e ha delle forze armate e servizi segreti sempre mobilitati, vista la rivalità col Pakistan.
GLI TAGLIANO LA PAGA
Come un fiume carsico la notizia dei tagli allo stipendio di Latorre e Girone riaffiorano periodicamente. Fino a oggi la Marina e le famiglie dei marò hanno sempre smentito.
L'IMPEGNO DEL GOVERNO
Il governo Monti sostiene di dare il massimo per i fucilieri del reggimento San Marco, ma viene accusato da molti di non fare nulla. In realtà l'esecutivo ha fatto tutto il possibile nei limiti della linea morbida, giudiziaria e diplomatica, scelta fin dall'inizio. Una linea, per ora, assolutamente fallimentare che ha ottenuto solo i «contentini» della libertà vigilata su cauzione e la licenza natalizia.
RITIRARSI DALLE MISSIONI
Il governo è convinto che ritirarsi dalle missioni internazionali sarebbe un passo azzardato e non servirebbe a nulla per il caso dei marò.
Abbandonare la missione anti pirateria al largo della Somalia sarebbe un segnale forte che l'India ha passato il segno rivolto anche ai poco attivi alleati europei. Ritirarci dal Libano dovrebbe far suonare il campanello d'allarme all'Onu, che non si è sbracciato per i marò. Minacciare di andarcene ancora prima dall'Afghanistan potrebbe servire a muovere gli americani. Agli indiani non occorre neppure ricordare la spina nel fianco dei talebani.
www.faustobiloslavo.eu

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Commenti

-cavecanem-

Sab, 05/01/2013 - 09:58

Il governo avra' fatto anche il possibile, ma questo sta a confermare ancor di piu' di quanto l'Italia non conta una cippa. Poi ci son altri metodi per farsi sentire, metodi pero' che l'Italia non sa e non vuole adottare. Li, in acque internazionali, bisognava tirare dritto, come avrebbe fatto qualsiasi altra nazione. Vero che su una petroliera non si e' certo in una posizione vantaggiosa, pero' se l'India avesse dirottato la nave con la forza in acque non-territoriali le infrazioni delle leggi internazionali sarebbero ancor piu' evidenti.

kihaad

Sab, 05/01/2013 - 10:07

È scandaloso che la marina mandi soldati a proteggere merci private. Di certo ci sono 2 pescatori morti e quindi il fatto è : O si sono suicidati o li hanno uccisi loro. È giusto processarli in India se le acque erano internazionali . Ricordo come tutti (e giustamente) volevano processare in Italia i piloti della strage del Cermis . Avete rotto il cazzo con i soldati, dovete trattare tutti i morti sul lavoro allo stesso modo .

-cavecanem-

Sab, 05/01/2013 - 10:33

Kihaad, l'Italia voleva processare i piloti della strage del cermis, poi come al solito se l'e' fatta nelle braghe.

Ritratto di Izdubarino

Izdubarino

Sab, 05/01/2013 - 10:43

Per fortuna che c'è un giornalista di nome Biloslavo. Grazie per non averli mollati, grazie per la chiarezza espositiva e la serietà dell'informazione.

Homer Wells

Sab, 05/01/2013 - 11:02

Il pilota e il copilota dell'aereo del Cermis furono processati in USA e assolti. Furono nuovamente giudicati dalla corte marziale USA per intralcio alla giustizia per aver distrutto un nastro video registrato durante il volo nel giorno della tragedia. Per tale capo d'accusa furono riconosciuti colpevoli nel maggio del 1999. Entrambi furono degradati e rimossi dal servizio. Il pilota fu inoltre condannato a sei mesi di detenzione, ma fu rilasciato dopo quattro mesi e mezzo per buona condotta. Condannati non per aver causato la morte di 20 persone, ma per aver distrutto delle prove, NO COMMENT.

blackbird

Sab, 05/01/2013 - 11:10

@ kihaad: le forze armate sono chiamate a difendere gli "interessi" dell'Italia. Non va dimenticato che la marineria italiana è un fatto economico molto importante per il Paese. Come l'esercito difende i "siti strategici" privati in caso di minaccia (raffinerie, centrali telefoniche, centrali elettriche, ecc. ecc.) così la marina è chiamata a difendere le navi mercantili e a pattugliare le rotte che queste percorrono. O dobbiamo soggiacere ai pirati che infestano i mari? Poi lei dice che i due indiani "O si sono suicidati o li hanno uccisi loro" non altri? Altri contractors di un'altra nave che non ha ritenuto di rispondere all'appello delle autorità indiane perché avevano la coda di paglia? Non pescatori, banditi (pirati) o guardacoste dei Paesi limitrofi? Decine di pescatori uccisi dai due marò nel corso degli anni? Come dice l'articolista in quelle acque l'uccisione di pescatori è una tragedia frequente di cui si deve tener conto.

fcf

Sab, 05/01/2013 - 11:13

Grazie agli "antimilitaristi" di sinistra siamo diventati un Paese di burattini dove c'è chi inneggia ai palestinesi, chiude gli occhi di fronte all'occupazione militare cinese del Tibet, vuole il ritiro dei nostri soldati da Kabul e applaude a Castro.

mariolino50

Sab, 05/01/2013 - 11:18

kihaad Se non ci và la marina allora bisogna smettere di usare in modo dispregiativo il termine mercenari, fino a un pò di tempo fà i soldati erano solo marcenari, la stessa parola soldato vuol dire al soldo di qualcuno, privato o stato che sia, è un lavoro comeun altro che è sempre esistito, avvicinarsi ad una nave in acque infestate dai pirati espone a gravi rischi, lei poi che ne sà se sono stati loro o no, a quanto pare altre navi erano in zona, e gli unici fessi sono stati gli italiani a tornare indietro, per gli interessi che ha l'armatore in zona, fregandosene delle conseguenze, la strage del Cermis è tutt'altra cosa, quelli stavano facendo i gradassi passando sotto la funivia. Sicuramente se la nave era americana o di altri paesi più potenti gli indiani col cacchio che sequestravano i soldati, sarebbe quasi un atto di guerra.

patrenius

Sab, 05/01/2013 - 11:46

Il Governo Monti Ha fallito: 1) la versione italiana doveva essere pubblicata su tutti i giornali del mondo, con una forte campagna di stampa 2) L'ambasciatore indiano doveva essere convocato subito e informato che l'Italia avrebbe votato contro la richiesta dell'India pendente all'ONU ( non ricordo quale ma è importante) 3) Il ritiro da tutte le missioni internazionali avrebbe dovuto essere minacciato con forza 4) pressioni su tutti gli stati Europei che sono anche vittime della pirateria.5) ricorso alla corte dell'Aia per violazione dell'India ai trattati internazionali e tante altre cose invece di calare le braghe...

onurb

Sab, 05/01/2013 - 11:50

kihaad e cavecanem. L'Italia era incazzata per l'incidente del Cermis. Quanto a processare i piloti non lo poteva fare perchè gli accordi internazionali non lo consentivano (Convenzione di Londra del 19 giugno 1951 sullo statuto dei militari NATO). Ricordo, peraltro, che la Costituzione (art. 75) vieta il referendum per le leggi di autorizzazione a ratificare i trattati internazionali. Dicevano i Latini: pacta sunt servanda.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Sab, 05/01/2013 - 11:50

E' ridicolo tanto accanimento contro i marò che hanno (anzi avrebbero) sparato a degli indiani con l'hobby per pirateria facendo il loro dovere. E allora che dire di tutti i mld che lo stato ha pagato per i riscatti di quei ridicoli pacifisti che andavano a farsi sequestrare nei posti più impensabili del mondo?

Ritratto di marcello.sanna

marcello.sanna

Sab, 05/01/2013 - 12:01

Ma si devono accalcare per forza su queste pagine le pantegane rosse ? Ma è mai possibile che debbano sparare 440 cazzate ogni due parole che scrivono ? Perchè non riflettono sul fatto che gli indiani hanno tentato di falsificare i dati balistici e che sono stati pubblicamente sputtanati ? Perchè non riflettono sul fatto che esiste un codice internazionale di navigazione e che l'India l'ha violata ? Perchè non si chiedono cosa facevano i "pescatori" sottobordo all'Enrica Lexie ? Inseguivano canguri marini ? Perchè le pantegane rosse dimostrano di essere in ogni occasione di essere delle ignoranti abissali ?

killkoms

Sab, 05/01/2013 - 12:11

@cavecanem,l'Italia sul cermis,non si è calata le braghe!ha solo rispettato i tanti trattati con gli USA che prevedono,per i militari italiani di stanza in Italia,il processo in patria per reati connessi al loro servizio,non per quelli comuni!

masbalde

Sab, 05/01/2013 - 12:21

Il Governo Monti avrebbe dovuto e potuto fare molte azioni lecite di ritorsione verso l'India: Controlli e conseguenti espulsioni di molti Indiani immigrati irregolari soggiornanti in Italia; Controlli e conseguenti sequestri di molti container provenienti dall'India contenenti prodotti contraffatti e senza marchio CE o contraffatto anch'esso; messa fuori commercio di tutte quelle merci indiane prodotte con lavoro minorile ( una per tutte la Vespa Piaggio). E via così..Ministro Terzi e Presidente Monti, Voi siete ancora in carica per gli affari correnti e questi lo sono: datevi da fare, almeno questo!!!!!

killkoms

Sab, 05/01/2013 - 12:22

@khiaad,e perchè non potrebberlo averli uccisi altri soggetti,ivi inclusi i loro compagni di pesca?il resto dell'equipaggio del peschereccio dichiarò a caldo,appena rientrati in porto,di non avere idea di chi possa essere stato a sparare,visto che c'erano solo le vittime in plancia(e loro di sotto a dormire)e che vi erano diverse navi al largo!ora,se come credo e il fatto che il motopesca ci hamesso"troppo tempo"a rientrare in porto mi è di comforto,se il predetto peschereccio aveva violato o era vicino alla zona esclusiva dello sry lanka,beccandosi,come è già accaduto ed accade,sventagliate di colpi dalla guardia costiera di quella gente,il capobarca sarebbe stato tenuto a risarcire le vittime!comnmodo scaricare tutto su una nave occidentale assassina,guadagnandoci pure!

clod

Sab, 05/01/2013 - 12:34

Kihaad, hai sbagliato tutto: proprio perché il fatto è avvenuto in acque internazionali il processo spetta al Paese di appartenenza de PRESUNTI colpevoli. Differente il caso del Cermis, avvenuto IN TERRITORIO ITALIANO, che quindi avrebbe determinato il diritto/dovere di processare i responsabili nel Paese dove il fatto è avvenuto. In ciascuno dei due casi l'italia (la minuscola è d'obbligo) non ha saputo farsi valere. Claudia

Ritratto di pischello

pischello

Sab, 05/01/2013 - 13:50

ricordo come gli italiani erano incazzati quando i piloti della strage del cermis vennero prosciolti in patria, perchè tutti ritenevamo che dovessero essere processati in italia, ed allora credo che dovremmo essere tutti contenti che non si ripeta una simile nefandezza. saluti

killkoms

Sab, 05/01/2013 - 14:22

@cavecanem,2°invio!l'Italia non processò gli aviatori americani per il cermis,per il fatto che in base a più accordi tra i 2 paesi,per un reato commesso in servizio da un militare è competente per il giudizio il paese di appartenenza del militare predetto!

killkoms

Sab, 05/01/2013 - 14:33

@kihadd,e la poliza stradale che protegge le autostrade in concessione,allora?è sicuro che ci sono 2 morti,ma non è sicuro che siano stati i nostri,ed in paese"civile"non sarebbe successo quello che è accaduto in india!

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Sab, 05/01/2013 - 14:34

Nonostante la buona volontà di Biloslavo, nel tentativo di fare chiarezza sulla vicenda dei 2 marò, purtroppo molti dubbi non si riescono a chiarire nella mente di chi legge con le lenti spesse del pregiudizio. Distinti saluti. Roby

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 05/01/2013 - 14:43

L'Italia conta quanto il due di coppe quando regna spade. Con il governo Monti ancora meno.

Edith Frolla

Sab, 05/01/2013 - 15:06

ci dovremmo ritirare delle varie missioni sparse per il mondo a prescindere dalla vicenda marò. Costi enormi, risultati zero.

gigi0000

Sab, 05/01/2013 - 15:59

Non intendo fare un processo, senza averne i mezzi e l'autorità, né intendo attribuire responsabilità ad alcuno e, tantomeno, offendere taluno o i sentimenti delle famiglie di costoro. Mi pongo semplicemente qualche domanda, senza pregiudizio alcuno: l'uccisione di due persone era proprio necessaria in quel frangente? Diamo pure per scontato gli spari in aria ed in acqua, ma non c'era la possibilità di colpire vicino ai presunti pirati, magari ripetutamente, in maniera da dissuaderli, prima di colpirli? I presunti pirati, prima d'essere uccisi, hanno mostrato armi o reali intenzioni bellicose? Se proprio indispensabile, ammazzarne uno, non sarebbe bastato? la difesa è stata proporzionata all'offesa? Ecc. ecc. Se io avessi ammazzato due rapinatori, anche penetrati in casa mia, di notte, minacciando e picchiando me e mia moglie, mettendo a repentaglio la nostra incolumità fisica e, forse anche la nostra vita e fossi processato, se non riuscissi a dimostrare l'ineluttabilità della mia azione, sarei sicuramente condannato almeno per omicidio preterintenzionale, ma, molto più probabilmente, per omicidio volontario. I due marò sono diversi da me?

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Sab, 05/01/2013 - 16:09

Biloslavo ma va la`(te lo dico alla Ghedini)questo episodio e´la prova certa evidente ed indiscutibile che LA MAGISTRATURA ITALIANA NON E´AUTONOMA,altrimenti doveva procedere non appena i due boglienti pugliesi avevano messo piede in Italia, dovendo la stessa, per obbligatoria espressione della sua autonomia, disinteressarsi completamente degli accordi e dei patti natalizi che sono riusciti teatralmente a raffazzonare i politici governativi del ministero-quindi....

Ritratto di paolocolombati

paolocolombati

Sab, 05/01/2013 - 16:41

Condivido tutte le analisi di Biroslavo, con un distinguo. Il fatto che l'India sia una potenza nucleare non deve intimorirci. Io avrei, comunque, schierato unità della nostra flotta innanzi alle coste del Kerala, e avrei minacciato il ritiro da tutte le missioni internazionali delle nostre truppe, per obbligare la comunità internazionale a prendere posizioni più nette. Che la politica della linea "morbida" fosse fallimentare, l'ho sostenuto sin dall'inizio, come vado sostenendo che il nostro Ministro degli Esteri dovrebbe trarre le conclusioni da questo suo fallimento. Paolo Colombati paolocolombati@yahoo.it

Ritratto di limick

limick

Sab, 05/01/2013 - 17:03

Ma e' vero o no che lo stato italiano ha provveduto a elargire un risarcimento danni alle famiglie delle vittime dei 2 maro', di fatto dichiarandoli colpevoli??

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 05/01/2013 - 17:16

E se i pescatori imbarcati sul peschereccio fossero stati VERAMENTE pirati? Chi lo dice che erano semplici pescatori?

mila

Sab, 05/01/2013 - 17:21

@ gigi000 -Ci vada Lei, in acque infestate dai pirati, a contare bene tutte le pallottole che spara. Il fatto che in Italia chi uccide per legittima difesa viene quasi sempre condannato dimostra che molte nostre leggi sono sbagliate (e nessuno le corregge)

niklaus

Sab, 05/01/2013 - 17:25

Caro Biloslavo: tutte le sue precisazioni non fanno una piega, ma non risolvono il caso. I due maro' saranno sicuramente condannati anche se con prove farlocche. La questione e' cosa fare dopo. Come lei sapra' bene le ritorsioni su paesi semi-civili non hanno efficacia, anche se costano loro care. La sola via di uscita e' pagare quello che potremmo chiamare la "grazia" o, meglio, il "riscatto" e, dopo le cifre gia' tirate in ballo, il prezzo finale sara' di molto superiore.

eziogius

Sab, 05/01/2013 - 17:52

marcello sanna: pantegana sarà lei, di che colore non importa, sempre pantegana resta. Se vuole essere rispettato, rispetti gli altri ed esponga le sue considerazioni, se ci riesce.......

giacomo.cairasc...

Sab, 05/01/2013 - 18:01

questi non sono italiani sono comunisti é un comunista é solo comunista sono gli stessi che gridarono 10 100 1000 nassyria

giacomo.cairasc...

Sab, 05/01/2013 - 18:04

i maro' gente con le p...e

Ritratto di bobirons

bobirons

Sab, 05/01/2013 - 18:09

Gli sciacalli, e gli scemi, sono sempre presenti ed a piede libero. Premesso che al giorno d'oggi le Forze Armate sono un'anomalia concettuale, poichè poco o forse niente potrebbero fare in caso il loro ruolo fosse richiesto operativo, tuttavia chi dedica la vita professionale al servizio della Nazione, non traendone alcun vantaggio ne d'immagine ne finanziario che non potrebbe godere altrove, deve godere del massimo rispetto di tutti, anche degli imbecilli, poichè la vita militare, al di la dell'allegoria pseudo militarista, è fatta soprattutto di fatica, sacrifici e rinunce. Purtroppo il fatto si è verificato imperante un governo d'incapaci, diretto da un borioso e sostenuto da colui che, in funzione della sua carica e responsabilità (art. 87 della Costituzione), per primo avrebbe dovuto fare la voce grossa a difesa non solo dei due militari ma soprattutto di quello che essi rappresentano, lo Stato. Ritornando al governicchio, mi chiedo se hanno mai pensato di richiamare il nostro Ambasciatore a Nuova Dehli o a rimandare l'ambasciatore indiano a casa, vista la orrenda manfrina che le corti indiane hanno inscenato da un anno a questa parte. Per quanto concerne la "parola data" dai militari, anche qui bastava una mossa qualsiasi, politica, giudiziaria, istituzionale che ordinasse loro di restare in Italia. Non avrebbero infranto il proprio onore e lo Stato italiano li avrebbe protetti da futuri latenti pericolo. Mi meraviglio come tante forze, politiche e non, che predicano e blaterano contro la pena di morte, non abbiano profferito parola contro il lasciare Girone e LaTorre in mano a chi invece la pena capitale la irroga. Ciò non toglie che l'accadimento avrebbe dovuto essere attentamente analizzato, in Italia, dalle autorità competenti e se i due fossero stati ritenuti dolosamante colpevoli sottomessi alle pene del caso. Ma tutto gira intorno alla spina dorsale, mancante, dei nostri politici, fra i quali voglio includere anche un noto esponente di destra che, ipotizzando di metterli in lista elettorale e renderli quindi esenti da procedimenti, dopo l'iniziale uscita non ha più fatto seguito con i fatti. Cosa mai abbiamo fatto di male noi cittadini per meritarci una classe politica così inetta

killkoms

Sab, 05/01/2013 - 18:21

@gigi0000.proprio da 0!non volevi pare un processo ma l'hai fatto!perchè,come gli indù parti dal fatto che debbono essere stati per forza i nostri a afre la pelle a li poveri pescatori?se le cose non si sanno,è meglio stare zitti!ti chiedi se era necessario ammazzarne 2 quanto ne bastava forse uno?ma ti rendi conto dell'arsudità che dici?prova,dalle finestra più alta di un palazzo di 30 metri,se riesci a vedere dalla finestra chi stà all'interno di una casettina a piano terra,distante un centinaio di metri!fai questa prova,e poi,se ragioni,non potranno non venirti dei dubbi! p.s.,persino dei giornalisti italiani,quelli che hanno potuto vedere da vicino il,peschereccio prima che affondasse,pur digiuni di balistica hanno notato delle cose "strane",come i fori dei proiettili che hanno trapassato lo scafo erano orizzontali!una cosa un pò strana,se i colpi sono arrivati da una nave alta almeno 30 metri!

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 05/01/2013 - 18:47

@kihaad, lei ragiona da sottosviluppato, proprio come chi tiene sotto sequestro i nostri valorosi soldati. Per voi la strada della civilizzazione è tutta in salita.

machete883

Sab, 05/01/2013 - 19:01

Noi addestriamo dei giovani a scaricare Napalm sulla gente, ma i loro comandanti non gli permettono di scrivere “caxxo” sui loro aerei perché è osceno. (Col. Kurtz)

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 05/01/2013 - 19:05

@kihaad, il suo post è intelligente come il muggito di una mucca sacra che pascola fra morti di fame.

Ritratto di Y93

Y93

Sab, 05/01/2013 - 19:07

Risposte alle Fesserie: ( Fesseria 1):come fanno ad essere mercenari se indossano l'uniforme della marina militare italiana con tanto di stellette. (Fesseria 2 ): Hanno l'atomica ....se la possono tenere visto che la loro nazione non viene messa in pericolo. (Fesseria 3 ): i servizi segreti indiani non valgono una cicca (4 Fesseria): il Blitz è fattibile ed atteso da tutto il MONDO !!

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 05/01/2013 - 19:08

mettiamo in chiaro una cosa..l'Italia sembra? non contare una cippa: 1) perchè parte della sua opinione pubblica in genere di sinistra è ANTINAZIONALE, BADOGLIANA, VENDUTA e NON FA' come si dice, proprio per questo "squadra" abbiamo la chiesa che comunque esercita un'azione nefasta, comunque: il terzo mondo, è colpa nostra, siamo noi i più ricchi...ecc e i furbastri del terzo mondo..speculano, inoltre una dei peggiori difetti di molti Italioti..è essere dei cacadubbi su tutto, anche su l'acqua minerale, o quale scarpa allacciarsi per prima..fate queste premesse, risultiamo degli smidollati, che parlano con PIU' VOCI e quando l'interlocutore lo capisce..sà come dividerci..ergo non andremo da nessuna parte senza dignità, determinazione, compatezza..almeno quando si parla di nostri concittadini, civili o militari.

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 05/01/2013 - 19:08

@kihaad, avrebbe bisogno anche lei di un turbante che velasse pietoso il suo indecoroso cranio, come quello che portano gli aguzzini dei nostri valorosi marò.

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 05/01/2013 - 19:12

@kihaad, i soldati servono per difendere le società civili, i guerrieri le società tribali, i guardiani i branchi come quelli a cui lei appartiene.

leo_polemico

Sab, 05/01/2013 - 19:31

Nei vari articoli giornalistici qualcuno (volutamente?) NON descrive completamente e con precisione i fatti. Analizziamoli, se possibile, con cura. Una barca piccola di pescatori (così si vede dalle foto passate sui giornali e dai filmati dei vari TG) si avvicina a una nave incredibilmente più grande. La prima domanda è: esiste un filmato dell'episodio? Ora si possono ventilare due ipotesi: la barca dei pescatori è in "difficoltà" e allora DEVE chiedere soccorso "prima" di avvicinarsi alla nave grande oppure l'equipaggio del barchino è costituito dai componenti di una qualche banda di quei pirati che bazzicano quei mari. Sono sicuro che la seconda ipotesi è quella vera, per cui la scorta militare, come da accordi internazionali, interviene a difesa della nave, causando la morte di due degli assalitori. Se questo non fosse accaduto avremmo pagato il riscatto per la nave e per i marinai a bordo sequestrati? I "tecnici", messi al governo, non essendo nè tecnici nè politici, ma amici dei potentati bancari, di cui tutelano gli interessi, cosa hanno fatto finora? Visti i risultati ottenuti, assolutamente NULLA. E il bocconiano si vanta di aver ridato prestigio all'Italia. Se "questo" è il prestigio internazionale restituito all'Italia, ci sono solo da dire due parole: VERGOGNATEVI TUTTI

killkoms

Sab, 05/01/2013 - 19:44

@paolocolombati,che le potenze nuleari non intimoriscono nessuno è un dato di fatto!già detto altre volte ma ribadisco,l'india che ha le armi nucleari e un immenso esercito,non può,per ovvi motivi geopolitici,nemmeno"dare una lezione2al piccolo sry lanka! quello che spesso e volentieri(quello sì)impallin,bastona ed imprigiona i pescatori indù per sconfinamenti veri o presunti!la minaccia più grande che si poteva attuare era quella di paventare il rientro dalle sedi d'impegno dei nostri contingenti all'estero!pensi che in afghanistan,dove sono stati scoperti discreti gicimenti di materie prime,operano diverse ditte indù! ditte che riescono lì a lavorare anche grazie ai militari italiani in loco!per non òarlare il"mettere sotto pressione"i 121.000 indiano residenti in Italia(senza contare gli oltre 10.000 clandestini!

killkoms

Sab, 05/01/2013 - 19:51

@limick,siccome gli indù sono gente irrazionale,le persone coinvolte in loco nella trattativa per riportare i nostri a casa, hanno sicuramente consigliato ciò per placare la pseudo opinione pubblica indù,covinta per ovvi motivazioni xenofobonazionaliste della colpevolezza dei nostri a prescindere!

-cavecanem-

Sab, 05/01/2013 - 21:31

Killkoms, l'Italia se l'e' fatta nelle braghe, cosi' come se la fa nelle braghe con l'UE riguardo la gestione dei clandestini NEL TERRITORIO ITALIANO, con il Brasile per Battisti etc.etc. Continuo? Inutile sbatterci la testa, il paese e' rappresentato da codardi.

killkoms

Sab, 05/01/2013 - 23:26

@gigi0000,2°invio!non volevi fare il processo,ma l'hai fatto,e con grande ignoranza!come si fà a dire"bastava ammazzarne 1"?ma ti rendi conto che dall'alto della lexie nemmeno si può vedere chi stà nella cabina di una barca a pelo dell'acqua?nemmeno cièon un tiro mirato sarebbe possibile,specialmente per un fucile come l'AR70,che spara proiettili sì micidiali,ma sui corpi molli,e che a quella distanza non avrebbero potuto nemmeno forare le murate di legno del peschereccio!

zipala'

Dom, 06/01/2013 - 07:35

Li mettessero in galera e buttassero la chiave.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Dom, 06/01/2013 - 10:02

si tomari erano 2 pirati con spade uncini e bandiera con il teschio mavala' baccala'.

killkoms

Dom, 06/01/2013 - 15:02

@cavecanem,concordo che il noatro paese è rappresentao da gente pessima,ma mettici pure la beneamata magistratura,chw invece di perseguire i clandestini,persegue chi tenta di im pedire loro l'indebito arrivo in Italia!tutti i paesi della ue,tranne l'Italia,tendono a tutelare i loro interessi,anche a scapito di altri paesi!una su tutte quella"ministra"zapaterista,che criticava l'Italia sui clandestini,quando poi,nelle eclave spagnole in africa,i legionari del tercio sparano contro i clandestini che tentano di violare le recinzioni!battisti?in quanto assassini ma comunista,ovvero compagno che sbagliava,ha beneficiato della"benevolenza"di mitterand prima e di lula poi! rispettare i trattati non è farsela nelle braghe,ma si potrenbbe dire no.quando ci chiederanno impegni intrnazionali come i iraq ed afghanistan!

Ritratto di rapax

rapax

Dom, 06/01/2013 - 15:18

zipala'ti riferisci a monti e al reuccio?

Raoul Pontalti

Dom, 06/01/2013 - 17:47

leo_polemico: se in una ZEE indiana una nave da pesca indiana incrocia una nave straniera non è tenuta a ricevere da questa ordini o prescrizioni di rotta, limitandosi ad evitare abbordi, e non è tenuta a dare giustificazioni della propria presenza, del proprio comportamento e neppure della eventuale presenza di persone armate a bordo (affermazione questa dei marò). Una nave civile non può sparare colpi d'avvertimento all'indirizzo di altra nave civile anche se ha militari armati a bordo, solo le navi militari possono bloccare altre navi civili e persino sparare se queste non ottemperano alle disposizioni. La nave militare è riconoscibile da specifiche insegne e dalla bandiera militare (e spesso dalla presenza visibile di armamento più o meno pesante) e la nave civile che la incrocia sa che è tenuta a sottostare alle disposizioni eventualmente impartite. La Enrica Lexie, essendo civile, non recava insegne militari e tantomeno batteva bandiera militare: come avrebbero potuto i pescatori, o chiunque altro, conoscere l'ibrida natura di quella nave italiana? A quale titolo avrebbe dovuto obbedire? Nell'articolo si parla di bugie sui marò, perché Tu devi aggiungerne sui pescatori? In base a quali "accordi internazionali" sono intervenuti i marò? E soprattutto in base a quali accordi o norme consuetudinarie del diritto del mare i marò hanno sparato da nave civile all'indirizzo di altra nave civile? Nessuna, si trattava di una norma pateracchio dell'ordinamento interno italiano, in particolare di protocolli militari stupidamente applicati su nave civile con i risultati che si sono visti.

Ritratto di limick

limick

Dom, 06/01/2013 - 20:40

killkoms Sab, 05/01/2013 - 19:51 Pero' mi sembra un po' stupido adeguarci a questo ragionamento, che non e' della nostra costituzione e per quanto siano idioti gli indiani un risarcimento danni e' sempre una risposta a un danno provocato.

forbot

Dom, 06/01/2013 - 21:53

e se per caso fossero stati uccisi da altri, da navi passate in precedenza, e poi quando si sono rinvenuti hanno pensato di incolpare la prima nave di passaggio italiana, sapendo quanto siamo buonisti noiartri? è stato fatto l'esame dei proiettili sparati dai Marò e quelli trovati addosso ai morti? Ma forse è finanche troppo semplice quello che ho detto; volete, i nostri, non abbiano già preso in considerazioni queste cose e fatto le relative indagini?

forbot

Dom, 06/01/2013 - 21:53

e se per caso fossero stati uccisi da altri, da navi passate in precedenza, e poi quando si sono rinvenuti hanno pensato di incolpare la prima nave di passaggio italiana, sapendo quanto siamo buonisti noiartri? è stato fatto l'esame dei proiettili sparati dai Marò e quelli trovati addosso ai morti? Ma forse è finanche troppo semplice quello che ho detto; volete, i nostri, non abbiano già preso in considerazioni queste cose e fatto le relative indagini?

billyjane

Lun, 07/01/2013 - 07:10

Se proprio non potevano fare a meno di rispedirli in India, potevano almeno farli accompagnare dalle migliaia di indiani che ospitiamo sul nostro suolo.

killkoms

Lun, 07/01/2013 - 15:18

@limick,hai ragione nel dire che gli indiani,come tanti altri terzomondisti,sono idioti,o meglio irrazionali,quindi definiamola per quella che è:una tangente,più comune che da noi nel terzo mondo!loro hanno i nostri,e nel loro interesse ci dicono"pagate,anche senza colpa",poichè per i terzomondisti essere scimmie bianche dà il torto a prescindere!

killkoms

Lun, 07/01/2013 - 15:24

@forbot,hai messo il dito nella piaga!il guaio che la magistratura indù,non è né autonoma né anitinazionale come la nostra(si fà per dire nostra),e con le armi dei nostri in mano possono"fabbricare"tutte le prove che vogliono!addirittura sono circolate voci su un interessamento dei servizi segreti indù,operativi in Italia,sul fucile arx 160,,anche se non era quello in dotazione ai marò!

killkoms

Lun, 07/01/2013 - 20:59

@non è tenuta a ricevere ordini o pèrescrizioni di rotta?e se sono a rischio collisione?in quale articolo del codice della navigazione è scritto che si può"puntare"la prua contro un'altra imbarcazione?