Clinton ancora in ospedale: embolo dopo la commozione cerebrale

Il coagulo si è formato come diretta conseguenza di una caduta in casa. I medici decideranno se serve un intervento chirurgico

Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton
Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton

Paura per Hillary Clinton. Il segretario di Stato americano è stata ricoverata al Presbiterian Hospital di New York per un embolo causato probabilmente dalla caduta che il 15 dicembre le aveva provocato una commozione cerebrale. Il portavoce del dipartimento di Stato Philippe Reines ha fatt sapere che la titolare della diplomazia americana è stata subito sottoposta a una terapia anti-coagulante. I medici, che non escludono la possibilità di una trombosi, vogliono tenerla sotto osservazione per i prossimi due giorni in modo da poter decidere "se sarà necessario intervenire ulteriormente".

La Clinton non compare in pubblico dai primi di dicembre, quando venne annullato il viaggio in Marocco per partecipare alla riunione dei Paesi vicini della Siria, a causa di un virus intestinale contratto durante la sua ultima missione in Europa. Quindi, dopo due settimane, era svenuta a causa della debilitazione e di una forte disidratazione. La caduta le aveva fatto battere la testa procurandole una commozione cerebrale. Negli ultimi giorni lo staff della Clinton aveva assicurato che le condizioni erano in netto miglioramento e stava programmando il rientro del segretario di Stato per far fronte alle ultime consegne prima di lasciare il posto a John Kerry. "I medici - spiega una nota diffusa dal Dipartimento di Stato - stanno monitorando la sua situazione e decideranno se sarà necessario intervenire ulteriormente". Reines ha spiegato che la 65enne ex first lady viene "curata con anti-coagulanti" e rimarrà in osservazione almeno "per le prossime 48 ore", cosicché i medici possano accertare l'efficacia della terapia, ed eventualmente "stabilire se siano necessarie ulteriori iniziative".

Reines non ha fornito altri dettagli e anche evitato di specificare dove si sia formato il coagulo. E' dai giorni in cui la Clinton svenne che non la si è più vista apparire in pubblico: il 20 dicembre scorso il segretario di Stato avrebbe dovuto testimoniare al Congresso americano sull'attacco di Bengasi in cui in settembre furono uccisi l'ambasciatore americano in Libia Christopher Stevens e altri tre cittadini statunitensi. Nell'occhio del ciclone le falle della sicurezza evidenziate dal rapporto di una commissione indipendente. Nelle ultime settimane si sono susseguite le voci più disparate sullo stato di salute della Clinton. Il magazine scandalistico The National Enquire è arrivato addirittura a parlare di un tumore al cervello rilanciata da. Ipotesi sbuti smentita dallo stesso Reines.

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