Prime nozze gay in Francia, proteste e fumogeni al municipio di Montpellier

I contestatori sono riusciti a superare il cordone di sicurezza. Alla cerimonia presente anche la portavoce del governo

Prime nozze gay in Francia, proteste e fumogeni al municipio di Montpellier

La Francia celebra le prime nozze gay dopo l’approvazione della legge Taubira. Oggi pomeriggio Bruno Boileau e Vincent Autin hanno pronunciato il proprio "sì" nel municipio di Montpellier. Una cerimonia che è terminata, tra gli applausi dei cinquecento invitati, con un lungo bacio. Nel frattempo, all'esterno, un gruppo di oppositori alla legge sulle nozze gay è riuscito a superare il rigidissimo schieramento delle forze di sicurezza e a lanciare fumogeni contro il municipio di Montpellier.

Vincent Autin (40 anni) e Bruno Boileau (30 anni) hanno detto "sì" davanti a centinaia di invitati dopo aver fatto ingresso nella grande sala del municipio accompagnati dalle note della canzone Love di Nat King Cole. I due, che vivono insieme da sette anni, si sono sposati nella Sala degli incontri del municipio, abitualmente riservata ai ricevimenti, e non nella Sala dei matrimoni, giudicata troppo piccola per accogliere i 500 invitati e gli oltre 230 giornalisti accreditati. "Il nostro primo pensiero - ha commentato Vincent davanti ai presenti - va a tutti i militanti, le associazioni che si sono battute per noi e con noi. Il vero simbolo è quello dell’amore che ha trionfato sull’odio". I due sposi si sono seduti nelle tradizionali poltrone di fronte a una grande vetrata al primo piano dell’Hotel de Ville. Davanti a loro, ha officiato la sindaco socialista Helene Mandroux. Dietro al primo cittadino, sulla destra il ritratto del presidente Francois Hollande, sulla sinistra le bandiere di Francia, dell’Europa e della città di Montpellier.

Alla cerimonia era presente, "a titolo personale", la portavoce del governo Najat Vallaud-Belkacem che conosce Vincent e Bruno e li aveva esortati a settembre a diventare la prima coppia gay di Francia a sposarsi. La legge Taubira, fortemente voluta e promulgata da Hollande nei giorni scorsi, è stata oggetto di forti proteste da parte dell’ala conservatrice del Paese. Diverse le manifestazioni, l’ultima domenica scorsa, organizzate dall’associazione Manif sur tous. Il clima è stato anche esasperato dal drammatico suicidio dello storico Dominique Vennier all’interno della cattedrale di Notre Dame.

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