Per evitare aumenti Irpef e Irap, il piano ospedaliero dovrà decollare in 10 giorni

Entro il mese di maggio la Regione Lazio dovrà presentare il piano di riordino della rete ospedaliera e il budget delle Asl per il 2010 e le strutture accreditate: in caso contrario scatterebbe l’aumento delle addizionali Irap ed Irpef. È quanto sarebbe emerso dal tavolo tecnico che si è svolto ieri mattina al ministero dell’Economia, al quale hanno partecipato i tecnici della Regione Lazio. All’incontro non ha partecipato il presidente della Regione Renata Polverini. Nei giorni scorsi lo stesso governatore aveva annunciato che avrebbe chiesto al governo una proroga dei tempi per la presentazione di questi due documenti.
Il rinvio c’è stato ma i tempi, ora sono davvero stretti, tanto che il centrosinistra (vero responsabile del dissesto dei conti sanitari) dà per scontata la necessità di ricorrere a un aumento delle aliquote regionali sull’Irap e sull’Irpef. Scelta impopolare, ovviamente, al punto che i successori di Marrazzo si sono ben guardati dal farlo quando erano quasi costretti. E ora, invece, cercano di gettare la croce addosso a Renata Polverini, come è tornato a fare ieri Esterino Montino, che la giunta post-marrazziana l’ha guidata di persona. Montino ha detto che la Polverini, come «presidente della Regione Lazio nonché commissario ad acta per il piano di rientro, sta per varare il primo atto concreto del suo governo: la stangata fiscale. Dal primo giugno le aliquote Irpef e Irap aumenteranno nel Lazio dello 0,15 e dello 0.30 per cento. È dallo scorso 9 maggio - ha detto l’esponente Pd - che avvertiamo la presidente del rischio che si stava correndo, perdurando la situazione di paralisi dell’amministrazione. I rappresentati del Governo al tavolo tecnico hanno confermato che non ci sono condizioni per fare alcuno sconto alla Regione Lazio sul percorso di risanamento della sanità laziale iniziato nel 2007, che non esistono tempi supplementari e che non ci sono risorse aggiuntive». La replica, a stretto giro di posta, è arrivata dal capogruppo della Lista Polverini alla Pisana, Enzo Di Stefano: «È davvero patetico - ha sottolineato - il tentativo della sinistra di voler screditare, con dichiarazioni strumentali e capziose, la nuova amministrazione regionale, insediatasi da appena un mese». «Allo smemorato capogruppo del Pd Esterino Montino - ha proseguito Di Stefano - vorremmo semplicemente ricordare la carica che ha ricoperto negli ultimi cinque anni: ovvero il vicepresidente di una giunta fallimentare che ha portato il debito della sanità fuori controllo, costringendo a un’impennata le addizionali Irap e Irpef».
Gli ha fatto eco il senatore Claudio Fazzone (Pdl): «Dopo cinque anni di malgoverno della sinistra addebitare a Renata Polverini lo stato disastroso della sanità laziale e le possibili conseguenze del dissesto è un’affermazione degna di “Scherzi a parte”. Che poi a farlo sia Esterino Montino, che della Regione Lazio era vicepresidente e nell’ultima fase aveva assunto anche la delega sulla sanità, rende la circostanza ancora più surreale». «La verità - ha spiegato Fazzone - è che il presidente Polverini è già al lavoro per un riassetto generale del sistema sanitario regionale, che consenta una razionalizzazione della spesa e un miglioramento dei servizi, ma di certo non è agevolata dalla pesante eredità della giunta Marrazzo e dal fatto che mancano addirittura dati essenziali per affrontare la situazione».

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