Silvia Villani
Ha visto il tedoforo avvicinarsi con in mano la fiamma olimpica e immediatamente gli è corso incontro cercando di strappargliela, ma è stato bloccato dagli uomini delle forze dell'ordine.
Partita da piazza Oldrini a Sesto San Giovanni, la lunga carovana che accompagna la fiaccola olimpica nel suo viaggio verso Torino era ormai giunta nel centro di Cologno Monzese, quando all'incrocio tra via Cavallotti e via Fontanile, poco prima di giungere davanti al municipio, un quarantacinquenne della città ha incominciato a correre verso gli atleti e allinizio gli agenti hanno pensato che volesse accodarsi alla carovana olimpica. Solo quando luomo ormai vicino a Marco Montani, il tedoforo che ha attraversato Cologno Monzese, ha allungato un braccio cercand di impadronirsi del fuoco che secondo la mitologia Prometeo aveva rubato agli dei, gli agenti della Polstrada hanno compreso che non era lamore per lo sport che aveva spinto lo sconosciuto a mettersi a correre. Immobilizzato mentre il corteo olimpico continuava la sua corsa verso Nova Milanese e Muggiò, luomo è stato identificato.
Non si trattava però di uno dei soliti no global o di un esponente dei centri sociali contestatori. Protagonista del «tentato furto» della fiaccola olimpica è infatti stato un ex tossicodipendente in cura presso lazienda sanitaria locale che, dopo la morte della madre, trascorre buon parte delle sue giornate aiutando gli automobilisti a posteggiare le autovetture in centro chiedendo qualche moneta per la collaborazione prestata, gli uomini delle forze dellordine lo hanno invitato ad allontanarsi raccomandandosi di non creare ulteriori disagi alla manifestazione.