Continua a far discutere il caso del piccolo Francesco, 2 anni, al quale è stato trapiantato un cuore non più idoneo perché si era rovinato irrimediabilmente durante il trasporto da Bolzano a Napoli, “bruciato da ustioni di freddo”. Il piccolo, adesso, è il primo della lista in Italia per ricevere un cuore che sia compatibile con il suo organismo. Cerchiamo di capire, adesso, qual è l’iter per mettersi in lista trapianti e i vari passaggi da seguire.
Le linee guida
Innanzitutto, ogni Regione è responsabile del reperimento degli organi: la prestazione sanitaria fa parte dei cosiddetti Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) e gratuito per tutti i cittadini che possono iscriversi a una lista d’attesa di un Centro Trapianti della Regione di residenza e di un altro Centro Trapianti del territorio nazionale, a scelta libera.
“Se la regione di residenza effettua un numero di donazioni inferiore a 5 donatori per milione di abitanti, il paziente può iscriversi, oltre che nel Centro dell’area di residenza, in 2 altri centri di Sua scelta (tre iscrizioni complessive)”, spiega la Società italiana di trapianti organi.
Come funziona per i pazienti
I pazienti che richiedono l’iscrizione dovranno compilare un modulo con tutte le informazioni necessarie per fare domanda tramite il nefrologo o il Centro Dialisi. Entro 30 giorni dalla richiesta il paziente riceve la comunicazione della data della visita per l’inserimento oppure la richiesta di completare la documentazione.
A quel punto, entro due mesi dall’aver ricevuto i documenti necessari, il Centro Trapianti informa il paziente dell’avvenuto inserimento in lista o, al contrario, se non fosse idoneo e per quali motivi.
Cosa succede con i trapianti
Per quanto riguarda il trapianto di rene, “ogni paziente adulto può iscriversi in due liste di attesa: la prima in un centro trapianti della regione di residenza, la seconda in un altro centro”, spiega la Fondazione Veronesi. “Per gli altri programmi di trapianto (fegato, cuore, polmone, pancreas), il paziente può iscriversi in un solo centro trapianti del territorio nazionale di sua libera scelta. Per il trapianto di intestino su pazienti adulti ci si può iscrivere in uno due centri autorizzati sul territorio nazionale: il policlinico Sant'Orsola di Bologna e l'Ospedale Papa giovanni XXIII di Bergamo (per i pazienti pediatrici)”.
Liste d’attese al 2026
L’ultimo e più recente aggiornamento relativo al 13 febbraio 2026 del Centro Nazionale Trapianti ci dice che al primo posto tra le richieste di trapianto ci sono i reni con 6.
216 pazienti, al secondo posto 1.101 pazienti in attesa di un fegato nuovo, 804 quelli per un cuore (tra cui il bimbo di 2 anni). A seguire, 245 pazienti in attesa di un polmone, 198 del pancreas e 6 per l’intestino.