Fini-Tulliani, è rottura? "E' fantasia pura"

Sono sempre più insistenti le voci di una fuga del presidente della Camera dal residence che condivideva con la compagna, le figlie e la famiglia di lei al completo. Secondo alcuni rumors l'ex leader di An starebbe dormendo a Montecitorio. Ma il colonnello di Fli Bocchino smentisce <br />

RomaNella stagione dei veleni un po’ di sostanza tossica si riversa anche in casa Fini. Un nido d’amore tra Gianfranco ed Elisabetta Tulliani? No, una polveriera. Qualche maligno afferma che sotto quel tetto da tempo ci sarebbe stata una bomba ad orologeria. Ora sarebbe esplosa. Il fedelissimo Italo Bocchino lo esclude: «Fantasia, fantasia pura». Il legale della Tulliani, Carlo Guglielmo Izzo, non ne sa nulla: «Mi dà lei una notizia, approfondirò. Comunque io mi occupo soltanto delle cause e non dei rapporti personali».
Eppure è da una decina di giorni che girano voci gossippare di una rottura traumatica tra Fini e Tulliani. Scoppia la coppia? Per molti è già scoppiata. Pare addirittura che il presidente della Camera in più occasioni non sia tornato a casa a dormire ma che abbia preferito chiedere ospitalità al fratello Massimo e, più spesso, fermarsi nell’appartamento di Montecitorio dove ogni presidente ha nelle proprie disponibilità un appartamentino. Insomma, addio residence di Val Cannuta dove Fini fino a qualche settimana fa avrebbe abitato assieme alla famiglia di lei al gran completo. Ancora una volta sarebbe il parente stretto ad aiutarlo e aprire le porte di casa sua, come già fece quando si consumò la rottura tra Gianfranco e la sua (ora ex) consorte, Daniela Di Sotto. Allora, estate del 2007, fu separazione consensuale dopo 25 di matrimonio. Fini si palleggiò tra la casa del fratello medico e quella dell’amico Marco Martinelli, onorevole aennino oggi rimasto fedele al Pdl. Oggi, invece, Gianfranco rimarrebbe più volentieri a dormire al piano nobile di Montecitorio.
Non è dato sapere la ragione del presunto strappo tra Elisabetta e Gianfranco anche se, sulla carta, di motivi di frizione tra i due ce ne sarebbero a bizzeffe. La famiglia Tulliani, infatti, di grattacapi politici e personali al presidente della Camera ne ha causati parecchi. In primis la vicenda della casa di Montecarlo, appartamento donato al partito per «la giusta causa» e poi finito nelle mani del cognato Giancarlo. Per quel pasticcio Fini arrivò a dire in un video che nei confronti del fratello della moglie Elisabetta «restano dubbi, certamente, anche in me» e che si fosse dimostrato con certezza che il Tullianino era il proprietario della casa «non esiterei a lasciare la presidenza della Camera». Poi ci ha ripensato e ancora oggi rimane imbullonato alla poltrona più alta di Montecitorio, ma vabbè. Poi le denunce di reiterate pressioni sul dirigente Rai Guido Paglia per favorire ancora una volta il giovane Giancarlo Tulliani che sono costate allo stesso Fini la rottura di una trentennale amicizia con lo stesso Paglia. Poi quei contratti di mamma Rai assegnati alla mamma di Elisabetta, Francesca Frau.
Insomma, se dovessero essere veri i pettegolezzi che circolano nei corridoi della politica romana, si confermerebbe che per Fini proprio non è un bel periodo. Prima l’ascesa del suo Fli, poi la clamorosa sconfitta politica del 14 dicembre con la mozione di sfiducia andata a vuoto, poi le prime defezioni tra i futuristi, quindi la grande emorragia dal suo partito, non ultimo il «consiglio» niente meno che dal Colle di abbassare i toni della polemica, e infine i «piatti in testa» con la bella Elisabetta. Rogne doppie visto che di mezzo ci sono anche due bambine piccole, Carolina e Martina. La prima di quattro anni, la seconda di soli due.