Fioristi e marmisti in rivolta

È una concorrenza che potrebbe mettere in ginocchio molti operatori privati e contro la quale la categoria si sta mobilitando. Gli operatori cimiteriali di genova e delle delegazioni di cui fanno parte fioristi, marmisti, bronzisti e muratori si sono rivolti al sindaco Vincenzi affinché fermi da parte della Asef, la società comunale di onoranze funebri la costituzione di una nuova società che dovrebbe occuparsi del «pacchetto completo», ovvero di fiori, marmi, arredi e manutenzione delle tombe. «Si tratta - dicono i privati - di una società che mira ad espandersi da una posizione già immoralmente dominante e che potrebbe mettere in ginocchio l’attività di centinaia di piccoli imprenditori del settore su cui vivono moltissime famiglie». Nello statuto dell’Asef , infatti, si legge che tra le attività non ci sono soltanto quelle dell’organizzazione dei funerali, ma anche tutto il contorno, lasciato fino ad oggi al mercato privato.
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