Varese, urla e offese in pieno centro: coppia fermata dalla polizia

Una coppia è stata denunciata per reati multipli dagli agenti della Squadra Volante di polizia unitamente alla Polfer di Varese

Delirio a Varese. Una coppia di italiani è stata denunciata per reati multipli dagli agenti della Squadra Volante di polizia unitamente alla Polfer di Varese.

Lesioni, oltraggio, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, simulazione di reato, rifiuto di declinare le proprie generalità, lesioni aggravate dall'odio razziale. En plein, verebbe da dire. Così, una coppia di fidanzati, di anni 35, ha fatto il pieno di infranzioni e violazioni in una tranquilla - solo all'apparenza - domenica di agosto.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio di ieri quando i due trentacinquenni hanno cominciato ad inveire, senza alcuna ragione, contro un'anziana signora romena che chiedeva l'elemosina nella stazione di Piazzale Trieste, a Varese. Indispettita dalla sortita ingiustificata, una ragazza di 20 anni, di origini turche, è intervenuta a difesa della donna chiedendo alla coppia di moderare i toni. Neanche a dirlo che, a gentile richiesta, la giovane è stata letteralmente assaltata dai due scalmanati con strattonamenti sfrenati e dolorosi. Alcuni astanti la scena di violenza, hanno subito prestato soccorso alla ventenne intanto che molti altri testimoni oculari dell'aggressione contattavano la polizia per richiedere un intervento repentino.

Intanto che gli operatori della Squadra Volante si recavano in loco per accertare la dinamica dell'accadimento, la coppia si dirigeva, di tutta fretta, presso il posto di Polizia Ferroviaria di Piazzale Trento millantando l'urgenza di sporgere denuncia per una rapina appena subita. Dopo qualche minuto di recita, i due scellerati hanno inziato a minacciare ed insultare anche gli agenti a cui avevano chiesto aiuto. Visto l'evidente stato di alterazione e la corrispondenza dei due soggetti con la descrizione diramata via radio inerente alla precedente aggressione, gli operatori della Polfer hanno preso del tempo per decidere il dafarsi. Irragionevolmente infuriata per l'attesta, la donna del duo ha provato ad afferrare l'arma di ordinanza del poliziotto che, a ragion veduta, l'ha allontanata con uno spintone. Da lì, il delirio totale.

La coppia ha cominciato a dare completamente in escandescenze arrivando a minacciare di morte gli agenti. Date le circostanze estreme, i due sono stati condotti all'esterno dei locali nell'attesa che sopraggiungessero i rinforzi. Vattelapesca, è andata anche peggio. La tretacinquenne, in segno di protesta, ha tirato una testata contro i vetri del gabbiotto procurandosi un bernoccolo. A quel punto, una brillante (o sciocca) intuizione: simulare un'aggressione da parte della polizia e denunciare i fatti ai carabinieri. Detto, fatto. La coppia ha telfonato al 112. Nel frattempo arrivava la pattuglia di soccorso aggiuntivo. Invano ogni tentativo di quietare gli scellerati. Sono riprese le ingiurie, gli sputi e i tentativi di assalto. A quel punto, i due trentacinquenni sono stati ammanettati e condotti in Questura. Ma non finisce qui.

Raggiunto il commissariato, la coppia rifiutava di fornire le proprie generalità. In attesa delle procedure di identificazione, poiché i due continuavano ad essere aggressivi nei confronti degli agenti, con insulti, minacce, nonché completamente inottemperanti alle indicazioni date dall'Autorità, venivano fatti accomodare all'interno delle camere di sicurezza. La donna, preda di un delirio inarginabile, avrebbe richiesto addirittura l'intervento del 118 millantando (ancora) una sofferenza fisica. Intervenuti anche i soccorsi sanitari, la trentacinquenne, non solo rifiutava il trasporto in ospedale ma dichiarava al personale paramedico di essere stata sequestrata dalla Polizia. Inutile dire che non le hanno creduto.

Soltanto dopo un lungo, faticoso tira e molla, la coppia ha dichiarato la resa e si è proceduto al fotosegnalamento.

I due sono stati denunciati per lesioni personali a pubblico ufficiale (4 agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 3 giorni), oltraggio a pubblico ufficiale, minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, omessa declinazione delle generalità, lesioni aggravate dall'odio razziale nei confronti della ragazza (che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni) intervenuta in soccorso della donna rumena, e simulazione di reato, avendo finto di aver subito una rapina. Entrambi i soggetti verranno allontanati dal Comune di Varese con Foglio di Via Obbligatorio.

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Commenti

restinga84

Lun, 12/08/2019 - 15:03

Il caldo puo`fare brutti scherzi.