«Luniversità dovrebbe avere una missione anche di bottega. Visto che quello del comico non è un lavoro, ma un mestiere, quest'esperimento permetterà un incontro tra teoria ed esperienza».
L'esperimento in questione non è dei più semplici, e le battute dintroduzione di Claudio Bernardi, professore di Storia del teatro e dello spettacolo all'università Cattolica e direttore di Almed (Alta scuola in media comunicazione e spettacolo), introducono la spiegazione di un'alleanza piuttosto inconsueta e certamente particolare: dal 20 al 29 febbraio, infatti, si terrà in Cattolica un mini-corso per «comprendere e valutare criticamente il processo creativo in ambito comico nel suo complesso produttivo, dall'ideazione del prodotto comico alla sua rappresentazione».
In pratica, si studia la comicità, la sua evoluzione, i suoi meccanismi, i modi in cui è ideata dagli autori e ricreata poi dai comici, per introdurre i partecipanti «all'esperienza e alla conoscenza di nuove figure professionali».
I professori saranno i migliori nel campo delle risate, ovvero il cast di Zelig al completo, o quasi: andiamo da Mr Forest (Michele Foresta), a Leonardo Manera, ad Alessandro Fullin, da Diego Parasole a Federico Andreotti, fino a Paolo Magone e alla mitica coppia Ale e Franz.
«Con Fullin e Migone lavoreremo sullimmagine, con Manera sulla scrittura» spiega Giancarlo Bozzo, direttore del corso e direttore artistico di Zelig. Poi arriveranno Ale e Franz: «Con loro siamo a un altro livello, quello dellimprovvisazione, tecnica che richiede un talento strepitoso.
Il progetto è aperto a tutti, non solo agli studenti, e non c'è un vero e proprio esame: «basta avere talento e buona volontà».
Le iscrizioni sono aperte fino al 25 gennaio. Per essere ammessi al numero dei 25 futuri fortunati bisognerà portare una lettera e sostenere un colloquio di ammissione.
Forest, Manera & Co. Quelli di Zelig insegnano il mestiere di ridere
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