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Gazebo, Salvini incorona Silvia: "Sardone un nome che mi piace"

La vicesegretaria: "Onorata. Pronta a correre per le primarie del centrodestra". Diecimila ai gazebo. Morelli: "Noi grande tsunami della campagna elettorale"

Gazebo, Salvini incorona Silvia: "Sardone un nome che mi piace"
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"Un bel fine settimana di democrazia e partecipazione: a Milano, la Lega ha scelto di dare direttamente la parola ai cittadini per contribuire alla scelta del futuro candidato sindaco del centrodestra e per raccogliere idee, proposte e priorità per il futuro della città". Il segretario della Lega Matteo Salvini nella newsletter "La settimana leghista" fa il bilancio della "gazebata" di sabato e domenica in città in cui i militanti e tantissimi "semplici" cittadini hanno espresso le loro preferenze per il candidato sindaco alla comunali e sulle priorità per la città". "La stessa logica ispira anche il nuovo Tavolo di Coordinamento dei Territori che si riunirà oggi. Un nuovo strumento per ascoltare i territori, valorizzarne le esperienze e trasformare le loro esigenze in proposte concrete".

Oggi verranno comunicati i nomi dello spoglio, che al momento hanno dato come indicazione il leader stesso del Carroccio, la vicesegretaria federale Silvia Sardone, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alessandro Morelli ed extra partito Letizia Moratti e il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, sceso ufficialmente in campo la settimana scorsa.

"Un candidato sindaco che mi piacerebbe si chiama Sardone. Sardone - ha spiegato Salvini - conosce Milano e ama Milano" ma al di là dei nomi - Salvini, Sardone, Morelli, Valditara, chiunque venga fuori - ci sono persone anche extra Lega che stanno venendo a dare suggerimenti di altro genere".

I nomi verranno poi portati al tavolo dei coordinatori cittadini di coalizione il 6 luglio, qui si dovrà capire se i partiti correranno compatti e se si opterà per le primarie di coalizione. Proprio sabato la vicesegretaria Silvia Sardone aveva mandato un messaggio chiaro agli alleati: "Se altri faranno altre scelte ne prenderemo atto e ci vedremo al ballottaggio". "La Lega non imporrà nessuno ma riteniamo di avere donne e uomini e idee da offrire" commenta il leader del Carroccio.

La gazebata puntava anche a dare una scossa al dibattito e unire le diverse anime del centrodestra. "Il successo delle primarie della Lega - spiega Alessandro Morelli - è stato il grande tsunami della campagna elettorale nel panorama di centrodestra. Siamo pronti fin da subito a costruire una piattaforma programmatica e di iniziative con i partiti che intendono dare forza ad una Milano che sia in grado di calamitare il ceto medio che è stato espulso dalla città a causa delle politiche del PD tutte ZTL al caviale" e forza maranza".

Con i nomi in tasca e i punti forti del programma la Lega si presenterà il 6 Luglio: "Quello che mi interesserà sono i temi, il costo della vita troppo alto, una città solo per ricchi, diritto alla casa. E non capisco perché da mesi la sinistra blocchi l'utilizzo dei taser per la Polizia locale - ha aggiunto -. La sicurezza dei milanesi non può essere ostaggio dei litigi della sinistra".

Salvini ha anche parlato di un possibile sfidante del centrosinistra, "assolutamentee battibile" ovvero il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino. "Non so come sceglieranno il candidato a sinistra ma non ho paura. L'unica cosa che temo - ha concluso - sono i tempi lunghi del centrodestra come l'ultima volta perché quando arrivi a offrire il candidato sindaco a poche settimane dalle elezioni è chiaro che i milanesi non ci stanno".

Infine, Salvini ha rilanciato sulle primarie di coalizione: "Se vogliamo scegliere il sindaco di centrodestra che manderà a casa il Pd, perché no?".

Un'idea che piace anche alla vicesegretaria Silvia Sardone, che si è detta "onorata" per l'investitura ricevuta direttamente dal segretario. "Ci vorrebbero le primarie di coalizione. Se le facciamo e ovviamente il mio partito è d'accordo, io corro. Vediamo se gli altri ci stanno".

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