Centrodestra in caduta anche a Taggia

Centrodestra in caduta anche a Taggia

Taggia ha deciso di non cambiare ed ha riconfermato, con il 36,2% delle preferenze, il sindaco uscente Vincenzo Genduso. Dopo un’accesa campagna elettorale, dove non sono mancate tensioni anche in seguito alla spaccatura interna alla giunta, il primo cittadino è riuscito a spuntarla sugli altri tre candidati. «Taggia vuole continuare a cambiare per non tornare indietro» ha detto subito dopo la vittoria. Dietro di lui, con il 32,6%, Mauro Albanese alla guida della lista civica considerata la più ufficiale del Pdl. Al terzo posto Massimo Alberghi che, dopo essere stato assessore di Genduso negli ultimi cinque anni, ha attuato con altri colleghi il più classico degli strappi presentandosi da solo. Il sostegno di parte del Pdl, dell’Idv e di alcuni esponenti del centrosinistra, non lo ha portato oltre il 26,8%. «Per me è anche una rivalsa personale - ha detto Genduso - verso chi ha abbandonato questo progetto credendo che non si sarebbe più potuto vincere». A chiudere Marco Tatoni, con il 4,4%, che rappresentava il voto di protesta. Insolita sfida a Pornassio dove, a fronte di 350 elettori, la poltrona di sindaco è stata contesa addirittura da quattro candidati. A spuntarla alla fine è stato Emilio Fossati con il 47,7%. A Triora il nuovo sindaco è Angelo Lanteri che ha conquistato il 94,7% delle preferenze contro un avversario che, provenendo da fuori paese, ha ricevuto appena 12 voti.

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