La città diventa bilingue con le targhe dialettali

Alcuni cartelli stradali, con le indicazioni e le restrizioni per posteggiare, sono bilingui: italiano e inglese per andare incontro ai turisti stranieri. Adesso Chiavari vuole spingersi oltre e aiutare a districarsi tra le strade cittadine i nostalgici, quelli che piazza Matteotti la chiamano ancora «ciassa de Carrosse», lì dove nel Settecento sorgeva la stazione dei trasporti pubblici. Il parlamentino approva così l'ordine del giorno presentato dal consigliere di opposizione Silvia Garibaldi (Chiavari Avanti così), in cui si chiede l'inserimento nella toponomastica dei vecchi nomi dialettali. Un modo per riscoprire il passato di «Ciävai» e ricordare i tempi che furono, sulla scorta di quanto avviene già in altre città: «È un'idea dell'associazione "O Castello" di cui mi faccio volentieri portavoce - spiega il consigliere - perché la tradizione dà voce a chi ci preceduto». Le modalità operative verranno discusse in commissione a cui parteciperanno i membri dell'associazione chiavarese.
Nel frattempo il Comune dice sì al bilancio consuntivo che chiude con un avanzo di circa 2 milioni e 900mila euro. «Una gran parte di questa somma, 2 milioni e 600mila euro, non potrà essere utilizzata perché derivante da crediti di non certa riscossione», spiega l'assessore al bilancio Renata Oliveri. Dei sei membri della minoranza, cinque si astengono; l'unico contrario è Giorgio Canepa (Partecip@attiva), critico su molte spese a suo dire inutili: «Penso ad esempio agli 80mila euro stanziati per il rifacimento di piazza Gagliardo. Mi pare di vedere poca innovazione in questo bilancio, avete continuato sul percorso tracciato dalla precedente amministrazione».

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