- Gira questo video di una travel blogger in cui dice banalmente la verità: ovvero che Bologna puzza di piscio. Spesso e volentieri. E la colpa non è dei portici e neppure della mancata pulizia, ma del fatto che una certa cultura ha reso la “sfattonaggine” una sorta di ricchezza culturale. Avete ciò che vi meritate.
- A Foggia questo professore è stato preso a schiaffi dal padre di una studentessa che era stata ripresa per aver messo i piedi su una sedia. Capite che così non ne usciremo mai. Mai. E la colpa è certo dei padri maleducati, ma anche di tutti quelli che sostengono che “i ragazzi vanno capiti e non repressi”. Avete ciò che vi meritate, parte due.
- Tutti a frignare per l’arco degli innamorati crollato a causa delle forti piogge. Scusate, ma secondo voi come si era formato? L’aveva forse scolpito qualcuno? No. Rientra nell’evoluzione naturale del panorama geologico che quello status quo, peraltro precario, si modifichi.
- Interessante notizia a cui pochi danno veramente peso: Medici Senza Frontiere ha deciso di lasciare parte delle sue attività negli ospedali della Striscia di Gaza, essendoci troppi uomini armati, di Hamas, al loro interno. Questo a dimostrazione — ma nessuno lo sparerà in prima pagina — che è sempre stato vero che i miliziani palestinesi sfruttavano gli ospedali per le loro malefatte.
- Ho scoperto di avere una perversione per il curling. Devo assolutamente iscrivermi.
- Rebecca Passler non parteciperà alla staffetta femminile di biathlon, nonostante la sospensione per doping sia stata annullata. Fa male, lo capisco. Ma il problema è che partecipava a una staffetta e non alla gara individuale, quindi sarebbe stato troppo rischioso farla gareggiare per poi rischiare, un domani, in caso di sentenza negativa di fronte ai vari tribunali del doping, di togliere l’eventuale medaglia anche alle colleghe.
- Guardate che la storia dell’algerino con 23 precedenti alle spalle che non potevamo portare in Albania è clamorosa. Questo arriva qui, delinque, picchia le donne, e noi dobbiamo risarcirlo con 700 euro? Ma dai.
- La storia drammatica del bambino di Napoli che aspetta un cuore nuovo mi fa pensare a una cosa: che se lo trovano, vuol dire che un piccolo donatore non ce l’ha fatta. E questo, a volte, non lo teniamo in considerazione.
- Arrestato un assistente di un deputato di Mélenchon per l’omicidio di Quentin, il ragazzo di destra massacrato di botte come Ramelli. Adesso ditemi che il legame tra i partiti di sinistra e i collettivi violenti non sia, almeno in Francia, decisamente radicato.
- Sapete cosa mi fa schifo? Primo: che Quentin venga chiamato “ragazzo nazionalista” o “di destra estrema”, come se fosse un brutto e cattivo.
Avete visto la sua foto? Era un ragazzo qualunque, con le sue idee, ma non meritava di morire. Secondo: i giornali italiani sono arrivati sulla notizia con tre giorni di ritardo. E sapete perché? Perché il morto era di destra e nessuno poteva urlare all’onda nera. Guai, ovviamente, a chiamarla “onda rossa”.