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Olimpiadi, impresa super degli azzurri: è oro nell'inseguimento a squadre di pattinaggio

L’Italia conferma quanto di buono visto nelle qualifiche ed umilia gli Stati Uniti nella finale per l’oro dell’inseguimento a squadre del pattinaggio di velocità, rifilando quasi 5 secondi ai rivali. Bronzo per la Cina

Olimpiadi, impresa super degli azzurri: è oro nell'inseguimento a squadre di pattinaggio

La spedizione italiana del pattinaggio di velocità porta a casa la quarta medaglia alle Olimpiadi di casa. Il terzetto dell’inseguimento di squadra composto da Davide Ghiotto, Michele Malfatti ed Andrea Giovannini si conferma il più forte al mondo, portandosi a casa l’oro olimpico 20 anni dopo il trionfo di Torino 2006. Dopo aver demolito la forte Olanda in semifinale, gli Azzurri vanno dietro rispetto a Team Usa in finale ma ne ha di più e infligge un ritardo impressionante, quasi 5 secondi, ai favoriti della vigilia. Grande festa per il pubblico presente sugli spalti e per Francesca Lollobrigida che, dopo i due ori personali, era presente per fare il tifo. Grande soddisfazione per Davide Ghiotto, uscito a pezzi dai suoi 10.000 metri e per Giovannini, alla sua prima medaglia olimpica. La finalina vede l’Olanda affondare a sorpresa contro la Cina, che si porta a casa la medaglia di bronzo. La festa, però, è tutta italiana.

Olanda distrutta, è finale

Nonostante le competizioni individuali abbiano riservato poche gioie ai ragazzi del pattinaggio di velocità, l’inseguimento a squadre è tutta un’altra storia. Qui gli Azzurri hanno fatto capire già dalle eliminatorie di domenica che si sarebbero battuti fino alla fine. Il quarto di finale aveva visto il terzetto azzurro battere i favoriti degli Stati Uniti e chiudere con il miglior tempo assoluto, un 3:38.40 che è una dichiarazione di intenti chiarissima. Confermarsi, però, sulla pista di casa, con il tifo e le tante aspettative del pubblico non sarà affatto semplice. Davide Ghiotto, Michele Malfatti ed Andrea Giovannini scendono sul ghiaccio per primi e dovranno vedersela con un terzetto da non sottovalutare, quello dei Paesi Bassi. Bosker, Huizinga e Van de Bunt erano riusciti ad accedere alla semifinale ma senza dare ottime sensazioni, andando in crisi negli ultimi 3 giri dei quarti.

Il pubblico del Milano Speed Skating Stadium è gasato quanto basta prima della gara, con una sorpresa che arriva dalla composizione del terzetto olandese: confermati Huizinga e Bosker ma spazio per il bronzo olimpico Jorrit Bergsma. Al pronti via, il terzetto azzurro guadagna 15 centesimi di secondo nel primo degli otto giri della finale, vantaggio che rimane costante fino a circa metà gara. La squadra olandese effettua il sorpasso sugli azzurri a tre giri dalla fine ma, come già visto nei quarti, soffre parecchio alla distanza. Il passo del terzetto tricolore è insostenibile per gli oranje, che perdono progressivamente terreno: i 7 decimi a tre giri dalla fine aumentano giro dopo giro, con i nostri che continuano a migliorare. Trionfo per l’Italia che chiude con un buon 3:38.88 e un vantaggio di quasi due secondi nei confronti dell’Olanda che vale il biglietto per la finale per l’oro.

L’Italia umilia gli Stati Uniti, è oro

La seconda semifinale vede gli Stati Uniti come super-favoriti ma i primi due giri vedono una partenza a razzo del terzetto cinese, che, però, paga subito dazio. Il terzetto statunitense aumenta il ritmo ed i rivali asiatici non riescono a rispondere in alcun modo: superiorità imbarazzante di Team Usa, che può anche staccare nel finale ed infliggere ben otto secondi di distacco alla Cina. Il problema è che sia Cina che Stati Uniti hanno smesso di spingere da metà gara, risparmiando energie preziose per le rispettive finali. A far pensare è l’esame dei parziali della seconda semifinale: Ethan Cepuran, Casey Dawson ed Emery Lehman, prima di gestire l’ampio vantaggio accumulato nei confronti della Cina erano apparsi più veloci degli Azzurri. La differenza è piuttosto sensibile: 2:03.18 per gli statunitensi contro il 2:04.86 del terzetto italiano. I precedenti in questa stagione sono tutti a favore del terzetto nordamericano, che ha sempre battuto gli Azzurri in Coppa del Mondo: lì, però, si gareggia in un turno unico mentre oggi si dovrà correre due volte nel giro di due ore.

Le prime squadre a scendere in pista sono Paesi Bassi e Cina che si battono per la medaglia di bronzo: spinti dal pubblico dei tanti tifosi olandesi presenti nell’arena di Rho i favoriti sono proprio gli oranje ma il terzetto asiatico ha risparmiato le energie nella seconda metà della semifinale. Come al solito è la Cina a partire meglio ed accumulare un secondo e mezzo di vantaggio sul terzetto europeo nei primi tre giri ma, al contrario di quanto visto nella sfida contro gli Stati Uniti, gli asiatici continuano ad allungare sui rivali. La rimonta olandese parte a due giri dalla fine ma, stavolta, il terzetto cinese non crolla del tutto e riesce a battere i favoriti olandesi per solo nove centesimi di secondo. Italia e Stati Uniti si ripresentano coi terzetti visti in semifinale: l’obiettivo degli Azzurri è ripetere il trionfo di Torino 2006, dove sconfisse in finale il Canada. Gli statunitensi sono soliti partire fortissimo ma, stavolta, l’Italia riesce a rispondere colpo su colpo fino a metà gara, dove Team Usa ha circa mezzo secondo di vantaggio sul terzetto tricolore.

A tre giri dalla fine il ritmo dell’Italia recupera centesimi su centesimi sui rivali, fino a quando gli statunitensi non mollano del tutto. Il terzetto tricolore trionfa sul ghiaccio di casa umiliando Team Usa, che chiude a quasi 5 secondi di ritardo e porta a casa la medaglia d’oro.

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