I comunisti si ritrovano nel caffè chic

La Spezia Ci sono anche Enrico Vesco, assessore regionale al Lavoro della Liguria, e Maruska Piredda, capogruppo in consiglio regionale dell'Italia dei Valori al Costituzionale di Sarzana chiccoso e tradizionale caffè sarzanese a due passi dal palazzo municipale dove «Sarzana In Comune» spera di mandare almeno un consigliere. Il listone che mette insieme dipietristi, Comunisti Italiani e Rifondazione per le amministrative di fine maggio infatti raccoglie l'eredità leggera di Rivoluzione Civile che alle Politiche dello scorso febbraio si è fermato al 2,7%. Troppo poco in caso di bis per sperare di fare sedere almeno un rappresentante tra gli scranni del comune tagliati nel frattempo da 20 a 16.
Ma quando si accenna di numero nessuno elegantemente fa gli scongiuri. Si parla vagamente di numeri indicando nel 4% il target da raggiungere. Lo fanno in modo soft i maggiorenti della coalizione che appoggia in un arcipelago di altri alleati Alessio Cavarra, candidato del centrosinistra alla poltrona di sindaco lasciata libera da Massimo Caleo andato nel frattempo in parlamento. Massimo Forcieri, responsabile Idv per lo Spezzino, insieme a Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc e Cristiano Ruggia, vicesindaco della Spezia ed esponente dei Comunisti Italiani comunque ci credono. Con loro Antonella Guastini, consigliere comunale anni '90 e Giovanni Vasoli assessore uscente che non si sentono di fronte a un mission impossible o ultimi giapponesi nella foresta dei partiti che sta diventando sempre più piccola. «C'è bisogno dei partiti -spiega Guastini- che sono un punto di riferimento per i cittadini e presidio di democrazia».
In corsa per il seggio di primo cittadino oltre a Cavarra Sara Frassini, centrodestra e Giovanni Giannini, Movimento Cinque Stelle e vero outsider della contesa con la dote del 30% raccolta alle politiche che potrebbe far pensare a un ballottaggio per Sarzana, cosa mai accaduta visto che si tratta di una roccaforte più rossa di Spezia.

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