Cronache

«I sindacalisti Fiom bloccano il cantiere di Sestri Ponente»

Da un lato - quello dei sindacati - la disponibilità a procedere a una riorganizzazione del lavoro nel cantiere di Sestri Ponente che faccia perno sulla riduzione dei costi e l'efficientamento, in particolare con l'adozione dell'orario plurisettimanale e il rientro di lavorazioni date oggi all'esterno; il tutto a fronte dell'adeguamento degli impianti in un ottica di riduzione di costi e tempi di produzione. Dall'altro lato - quello dell'azienda Fincantieri - la promessa, nero su bianco, di assegnare allo stabilimento di Sestri la costruzione di una nave passeggeri di medio tonnellaggio posizionata nella fascia alta del mercato croceristico. «Bisogna avere ben presente la situazione a livello mondiale - sottolinea Antonio Apa, segretario generale della Uilm - prima di sputare sentenze e bocciare un accordo che può garantire la continuità del cantiere». Il riferimento è al sindacato - diciamo la Fiom Cgil, tanto per non far nomi - che dà per scontato che «la nave ce la danno senz'altro!» e, quindi, non si devono fare concessioni. Il ragionamento di Apa e della Uilm è un altro: «La crisi è sotto gli occhi di tutti. C'è sovracapacità produttiva, accentuata per l'ingresso sul mercato di operatori dell'Estremo Oriente. Questo ha comportato un drastico incremento dei prezzi. L'imperativo è chiaro - sostiene il segretario generale della Uilm -: la riduzione dei costi, l'efficientamento e la competitività». Ma davanti ai problemi oggettivi dello stabilimento sestrese - fra l'altro, carenza di infrastrutture, stop del ribaltamento a mare, logistica interna ed esterna disagiata, 260 lavoratori su 605 in attività solo fino a novembre- «l'azienda poteva tenere il cantiere in standby aspettando la ripresa del mercato, e invece ha scelto la via del confronto con i sindacati per dare una prospettiva di continuità produttiva al sito». Sono questi, e solo questi, gli aspetti da considerare in via prioritaria, da parte dei sindacati «che hanno condotto assieme ai lavoratori una lotta durissima contro la chiusura», anziché mettere sul tavolo «in via pregiudiziale questioni di carattere nazionale, quali il rinnovo del contratto». Per la Uilm - conclude Apa - «valgono gli interessi del lavoro e dei lavoratori. Siamo disponibili ad accettare la sfida e trovare l'accordo con l'azienda con qualche correzione sul testo, ma senza pregiudizi, perché così si mette in sicurezza il cantiere di Sestri, e si assicura il rafforzamento della missione produttiva, la vocazione industriale e la continuità operativa. La Uilm, in sostanza, vuole continuare a sentire il rumore delle lavorazioni nel cantiere».

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