Nuove stiliste crescono per sconfiggere la crisi

«Piccole donne (creative) crescono». Sotto la Lanterna. Determinate e amanti della moda, giovani capaci di unire il talento a notevoli doti imprenditoriali. E se in tempo di crisi il lavoro viene a mancare, c'è chi prova a crearselo coltivando le proprie passioni. Nella piazza genovese si moltiplicano le cosiddette «fashion designer». Alice Montini, stilista e proprietaria a Genova dell'atelier che porta il suo nome, è solo la punta del'iceberg di una tendenza sempre più marcata: cresce e prolifera una generazione di appassionati verso il lavoro artigianale e sartoriale. Abiti, borse e gioielli sono gli oggetti del desiderio di ogni donna e nessun altro, se non la donna stessa, saprebbe crearli al meglio facendo tesoro delle proprie esigenze.
Le grandi firme costano e inoltre «non tutti amano subire la moda ed essere trascinati da tendenze che troppo spesso dimenticano il significato di femminilità. Per questo il capo personalizzato trova sempre più consenso» sostiene Alice Montini. Nel suo laboratorio, infatti, sono a disposizione decine e decine di stoffe, fantasie, inserti, pizzi e bottoni originali per creare e impreziosire un abito di nuova creazione, oppure riverniciare il look di uno vecchio, nell'armadio già da tempo.
Sulla medesima strada sta viaggiando un'altra giovane stilista genovese: Lara Stutgard. Classe 1987, Lara si è laureata alla Accademia di Belle Arti con il massimo dei voti e con una tesi sul mondo della moda seguita da una sorprendente sfilata davanti ai docenti. Dopo aver frequentato un corso di moda a Milano, e aver collaborato con diverse aziende locali e nazionali, arriva la coraggiosa decisione di aprire un'attività in proprio a Genova, sorretta dall'idea che «Il futuro lavorativo è un terno al lotto per tutti in questo momento ma per chi è giovane è difficile rinunciare ai propri progetti e alle proprie ambizioni». Anche nel suo atelier le clienti trovano un servizio personalizzato e l'attenzione verso il prezzo è sempre in primo piano, nonostante il lavoro alle spalle del capo di abbigliamento sia moltissimo.
Di tutt'altro genere sono le produzioni sartoriali del marchio genovese Gilla, ideato da tre studentesse della facoltà di architettura (Chiara Panico, Marta Bozzano e Valentina Benito). Si tratta di una linea molto ampia di biancheria per la casa: dagli asciugamani da bagno agli accappatoi, dai pigiami per tutta la famiglia fino ai teli mare e costumi. Fantasie sobrie e tinte pastello caratterizzano tutte le loro collezioni che vengono realizzate interamente grazie alla collaborazione di fornitori italiani. Solo un hobby o qualcosa di più? Chiara rivela: «È nato come un hobby durante il nostro percorso universitario, ma ci ha coinvolto ed entusiasmato talmente tanto in poco tempo che adesso sta diventando qualcosa di molto serio. Stiamo avendo un buon riscontro da parte dei nostri clienti, soprattutto perché sono capi realizzati con tanta attenzione verso il dettaglio e con un occhio di riguardo ai consumi».
Talento da vendere ma anche tanta determinazione, insomma. Come quella che ha accompagnato anche i progetti e i sogni di Chiara D'Agostino e Carola Pisano. Altre due fashion designer genovesi specializzate però nella realizzazione di gioielli, la prima, e borse la seconda. Chiara, da circa un anno, si dedica alla sua «linea Mor» di orecchini, collane e bracciali tutti realizzati a mano attraverso la tecnica del soutache. Alla domanda di che cosa si tratta, risponde prontamente: «È un'antica tecnica che permette di incastonare perle e pietre di ogni dimensione utilizzando della passamaneria. Per realizzare un solo paio di orecchini impiego dalle 5 alle 7 ore di lavoro ma il risultato ripaga ampiamente gli sforzi».
Carola, invece, si presenta nel mondo della moda genovese con il marchio «Le creazioni di Carol»: borse realizzate in pelle, stoffa e vari tessuti di arredamento che le clienti possono scegliere personalmente in base ai propri gusti. E visto che siamo nell'era dei social media, tutte le protagoniste hanno costruito sapientemente la propria vetrina online sui più noti mezzi di comunicazione di massa. Da Facebook a Twitter, da Linkedin ai blog privati. Una marcia in più a costo zero per farsi conoscere più velocemente.

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