Rievocazioni Gruppi in costume

Cavour prende il caffè con un legionario romano. Napoleone spiega a Isabella Fieschi (XIV secolo) i segreti stilistici del proprio cappello a tricorno, mentre sullo sfondo un gruppo di soldati americani del 1944 assiste ammirato ad un elegante duello all'arma bianca tra due nobiluomini dalla camicia inamidata.
Scene da un manicomio? Niente affatto: è solo un esempio dell'affascinante caos cronologico in cui ci si è imbattuti nel fine settimana a Casella, dove il locale Gruppo storico Fieschi ha organizzato il terzo raduno multiepoca dei gruppi storici del Nord Italia. Ottimo successo di pubblico per un'impresa non da poco. Le risorse erano tutte interne o provenienti da sponsorizzazioni, mentre le istituzioni (Regione, Provincia e sette Comuni della Vallescrivia compreso Casella, a cui peraltro è dovuto il pagamento per l'occupazione del suolo) hanno concesso il patrocinio gratuito.
Si è trattato dell'edizione più ambiziosa tra quelle messe in piedi dai rievocatori locali, da 14 anni impegnati a far rivivere le gesta della famiglia che per secoli dominò su mezza Vallescrivia. Il maltempo di sabato ha rotto solo fino a un certo punto le uova nel paniere.
Nell'area verde casellese era previsto l'arrivo delle rappresentanze di 50 gruppi provenienti da tutta l'alta Italia, per un totale di circa 500 partecipanti. Alla fine si sono ritrovati oltre 400 tra uomini e donne in bellissimi costumi e divise militari d'altri tempi. Le epoche coperte hanno spaziato dall'antica Roma, con l'Associazione storica tortonese, alla Seconda guerra mondiale, grazie al gruppo storico torinese 2194 specializzato in rievocazioni delle truppe angloamericane in battaglia.
Tutto in un ambiente ideale per questo tipo di manifestazioni: ad ospitare i gruppi, infatti, è stata infatti l'area verde, il grande parco appena fuori dal centro abitato di Casella, dove ogni «manipolo» ha avuto una zona riservata. Lì l'organizzazione ha allestito un accampamento con tende rigorosamente uguali a quelle d'epoca, così come i costumi e le armi, con un autentico cannone napoleonico, ovviamente caricato a salve, che il gruppo Armi e Cannoni di Savona ha fatto tuonare a dovere.
L'accampamento plurimillenario, quindi, è stato il cuore della manifestazione. È lì che sabato, tra un capriccio e l'altro della pioggia, il pubblico ha assistito alle numerose esibizioni di soldati, duellanti, arcieri, artigiani, conti e baroni. È andata molto meglio domenica, grazie al sole, con le esibizioni che si sono spostate anche nel centro storico di Casella, tra il sagrato della chiesa e la piazza principale, compresa la corte del palazzo Fieschi.
Il raduno era stato anticipato da un'anteprima sempre a palazzo Fieschi, con la conferenza degli storici Daniele Calcagno, Andrea Repetto e Mario Traxino sulle famiglie nobili della Vallescrivia Fieschi e Spinola, le loro tante battaglie. Guelfi i primi, ghibellini i secondi, la loro storia è costellata di sangue, come nel celebre episodio dell'assedio del castello di Montoggio, nel 1547, i Fieschi resistettero per tre mesi agli attacchi dell'esercito di Agostino Spinola.
A concludere il raduno, la premiazione dei migliori gruppi storici. La giuria ha decorato, tra gli altri, il gruppo Antichi Mestieri di Candiolo, i Signori di Rivalba per le danze quattrocentesche, e le compagnie Conte Mezzocuore, Duellatorum e Norwold per le armature e i duelli di tanti secoli fa, riproposti al giorno d'oggi. Senza sangue, per fortuna.

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