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L'estate dei record

Il cambiamento climatico ci sarà anche, ma la disinformazione è una certezza. E ogni anno è peggio

L'estate dei record
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Mentre fa caldo quasi come a fine giugno, e mentre apocalittici e negazionisti continuano a rinfacciarsi il clima col meteo, a preoccupare non sono né il clima né il meteo. Ma i giornali. Il cambiamento climatico ci sarà anche, ma la disinformazione è una certezza. E ogni anno è peggio.

Peschiamo dall'archivio: 2010, il più caldo in 150 anni, nuovo record per la temperatura (Repubblica); Usa, il 2021 è stato l'anno più caldo di sempre (Repubblica); Il 2013 è stato l'anno più caldo mai registrato in Australia (Green&Blue); È ufficiale: il 2014 è stato l'anno più caldo dal 1880 (RaiNews); 2016, l'anno più caldo di sempre (Focus); Il 2017 è stato l'anno più caldo di sempre, e senza El Niño (Focus); Il 2018 l'anno più caldo in Italia da oltre due secoli (Ansa); Clima, il 2020 l'anno più caldo a livello mondiale (a pari merito col 2016) (Ansa); Clima, il 2021 è stato l'anno più caldo di sempre (RaiNews); Il 2022 è stato l'anno più caldo e secco in Italia dal 1961 (IlSole24Ore); Il 2025 terzo anno più caldo a livello globale (Euronews).

E poi oggi: L'estate 2026 sarà la più calda di sempre? (QuiFinanza). Risposta: ovvio.

Ah, poi c'è l'inarrivabile Fanpage, ieri: Ondate di calore a Roma, raggiunti i 68°.

«E allora?».

«E allora, se ripeti una bugia dieci, cento, mille volte non diventa verità, ma giornalismo».

Intanto, aspettando l'anno prossimo - quando ci sarò un record che batterà il record di quest'anno - proponiamo noi un titolo: Fa caldo, passerà. Occhiello: «Come sempre».

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