Noi, che seguiamo con passione persino le fiction Rai, apprezziamo molto gli attori che prendono sempre sul serio la parte; sul set e fuori. Ecco perché non ci siamo indignati quando ieri abbiamo saputo che Artem Tkachuk, volto famoso di Mare Fuori, è stato arrestato per danneggiamento pluriaggravato e minacce a pubblico ufficiale: è stato fermato nella notte mentre spaccava specchietti e paraurti di alcune auto, gridando ai poliziotti intervenuti: "Io vi sfondo". Comunque niente di preoccupante. È stato subito rilasciato: è già fuori.
Mare fuori e l'abisso dentro, Artem Tkachuk come suggerisce il nome e il fatto che la sua famiglia viva ad Afragola, è italiano; anche se, per via del cognome che tradisce origini ucraine, da piccolo ha subito discriminazioni razziali. Poi l'incontro con un regista e l'ingresso nel mondo di quel cinema italiano che confida più nel tax credit che nel box office, prima lavorando nel film La paranza dei bambini e poi affermandosi grazie al ruolo di Pino 'o pazzo in Mare fuori. Che, come già Gomorra, visti i numerosi casi di attori finiti a processo, fatichiamo a dire se sia più una serie tv o un reality.
Artem però è una sicurezza. Nel 2019 fu accoltellato in strada; nel 2025 denunciato per un'aggressione e a febbraio scorso è stato coinvolto in una rissa.
Ragazzate, si dirà. Infatti. Ma non trascureremmo di leggere in tutto ciò un grido d'aiuto per un disagio che non deve essere giudicato ma capito. Il Paese, crediamo, ha bisogno di meno odio e più empatia per la salute mentale.