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Giù la maschera

State attenti ai nonni

Ci stanno dicendo che dietro ogni nonno può nascondersi un mostro? O che dentro la famiglia tradizionale si annidano le voglie più corrotte e bestiali?

La saggezza dei nonni è un valore enorme. Impariamo a coltivarla con largo anticipo

Avevamo appena finito di non leggere il romanzo autoassolutorio scritto dalla moglie di uno scrittore sulla gestazione per altri; e appena sentito Elio Germano dichiarare, in occasione di un suo film, che “la famiglia tradizionale non esiste: è solo una narrazione imposta”, che ieri abbiamo incrociato un curioso spot irlandese. “Vabbé poi ci dirai cosa c’entra”. “Niente, così”.

Comunque. Una Ong che aiuta le vittime di violenza sessuale ha lanciato una campagna pubblicitaria, cofinanziata dal governo, che consiste in un video in cui una coppia di nonni arriva a casa dei nipoti; e mentre il più piccolo accetta felice l’abbraccio, la ragazza - di colore, col piercing... - mostra un evidente disagio. E qui parte la voce narrante: Non tutti vogliono un abbraccio. Nemmeno dalle persone che li amano.

Lo scopo - crediamo - è far rispettare lo spazio personale dei minori. L’affetto è salvo. Ma l’effetto è terribile. Ci stanno dicendo che dietro ogni nonno può nascondersi un mostro? O che dentro la famiglia tradizionale si annidano le voglie più corrotte e bestiali?

Non sappiamo. Ma sappiamo che se la pubblicità avesse mostrato un bambino bianco fuggire l’abbraccio di un nonno nero, sai che razzismo...

Beh. Forse poi però i nonni, per farsi perdonare, hanno portato i nipotini a un Gay pride con trans che tengono uomini al guinzaglio. Senza effusioni fisiche non desiderate, per carità.

E per il resto, un pensiero ai nostri nonni e a tutti quegli abbracci che, per il troppo poco tempo, non abbiamo potuto né dare né ricevere.

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