1. Asma Assad
Asma Assad, moglie di Bashar Assad, l’ex dittatore della Siria, passa un periodo terribile: fuggita dalla Siria è in Russia, che non ama, ma nessun altro Paese la ospita e si sta curando perché la salute non la aiuta. Intanto rivelano che lei non fu solo spettatrice delle mostruosità del marito. E colpisce come una donna colta, laureata, musulmana sunnita, figlia di un cardiologo, possa essersi macchiata di crimini efferati. Aveva una propensione alla leggerezza: appassionata di vasi Ming, di shopping da Harrods, Giorgio Armani e Louboutin. Scarpe da 3000 euro a fronte di un popolo affamato. Ora a Mosca non esce di casa...
2. Tomaso Trussardi
Tomaso Trussardi, figlio di Nicola scomparso in un incidente nel ’99, ha detto in un’intervista al podcast 1% di Giacomo Freddi che suo padre è stato discriminato perché non era gay. Nell’elenco dei design cita, oltre a Armani e Versace, Missoni, Krizia e Fiorucci. Conoscevo bene Nicola Trussardi e vedo ancora oggi sua moglie Maria Luisa, che è rimasta bellissima, ma non mi ha mai detto di questa discriminazione. Pure Missoni, Fiorucci e Krizia erano eterosessuali. Dubito che Armani e Versace, gay ortodossi, si preoccupassero della sessualità di Nicola.
3. Hernández e Nureyev
La storia del nostro atleta italiano, ma di colore, Andy Díaz Hernández, che ha vinto l’oro agli Europei nel salto triplo, ricorda quella del ballerino Rudolph Nureyev. Tutte e due sono scappati dal comunismo. Il grande ballerino stava tornando a Mosca nel 1961 quando, all’aeroporto di Parigi, decise di scappare dagli agenti del KGB buttandosi tra le braccia della polizia francese. La storia di Andy Díaz Hernández è simile: passando da Madrid con la sua nazionale cubana non volle più tornare in patria. Dal 3 ottobre lo vedremo concorrente a Ballando con le stelle. Ora li unisce pure il ballo.
